lunedì 13 aprile 2015

Porto di Anzio. Le dimissioni del CDA della “Capo d’Anzio” sono state formalizzate?



L’atto di citazione contro Marinedi srl, per riprenderci il 39% delle quote della “Capo d’Anzio”, purtroppo è tardivo ed alla fine sarà una causa a “perdere” che potrebbe costare ai cittadini di Anzio svariati milioni di euro in quanto le azioni non saranno più valutate al valore nominale ma a quello di mercato rafforzando, di fatto, la posizione di Renato Marconi. Come non pensare “male” dopo che per circa tre anni il parere legale è stato segretato nel cassetto del dirigente della ragioneria e come non pensare male dopo che, per averne una copia, ho dovuto sporgere una denuncia presso le Autorità Competenti? Come mai l’azione legale non è stata avviata tre anni fa al valore nominale delle azioni e la si fa oggi dopo che, per anni, quel parere non è stato mai utilizzato nonostante il voto unanime in tal senso del Consiglio Comunale? Perché hanno “obbligato” il dottor D’Aprano a scrivere quella lettera perentoria agli ormeggiatori che  è servita alla controparte per ricorrere al TAR e per far paralizzare il tutto? D’Arpino e Pusceddu si sono concretamente dimessi dalla “Capo d’Anzio”? Quando mi sono dimesso da Capogruppo o da Presidente della Commissione Ambiente, ho protocollato una formale lettera di dimissioni ed altri hanno preso o prenderanno giustamente il mio posto, ma siamo ad Anzio dove tutti, giovani dirigenti compresi, annunciano quotidianamente dimissioni per mettere “pressione” al politico di turno e per avere maggiori “attenzioni” dall’Amministrazione. Tanto domani è un altro giorno, chi volete si ricordi delle dimissioni annunciate, dibattute sulla stampa e mai formalizzate?
Marco Maranesi

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