giovedì 27 marzo 2014

ANZIO, GUARDIA COSTIERA IN AZIONE: SOTTO SEQUESTRO 65 KG DI PESCE.




Continuano serrati i controlli in materia di pesca da parte della Guardia Costiera di Anzio. Nel primo pomeriggio di ieri, nell’area portuale dove normalmente si svolge la vendita diretta del pescato appena sbarcato dalle “paranze”, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Anzio hanno individuato un venditore che esponeva circa 65 kg di pesce, di varia specie, contenuto in ventidue cassette riposte per terra e non sul previsto banchetto. All’esito dei controlli è quindi scattato il sequestro di tutto il prodotto ittico, posto peraltro in vendita in contrasto con la vigente normativa in materia di rintracciabilità. Contestualmente è stata irrogata una sanzione amministrativa pari a 1.500 €. Tale sequestro si va ad aggiungere a quelli già recentemente operati per un totale, nel solo mese di marzo, di quasi 100 kg di prodotto ittico sequestrato, parte del quale donato in beneficenza ed altro distrutto su disposizione del servizio veterinario. Il personale della Guardia Costiera Neroniana, dopo aver richiesto l’intervento del servizio veterinario dell’ASL per l’esame del prodotto sequestrato, ha provveduto alla sua distruzione, poiché ritenuto non idoneo al consumo. Al fine di fornire una corretta informazione a chi intendesse acquistare il pescato direttamente allo sbarco nel Porto di Anzio e scoraggiare, allo stesso tempo, i venditori improvvisati di prodotto ittico, si invitano i consumatori a:
·        Non acquistare prodotto ittico non contenuto all’interno di cassette di plastica riportanti il nominativo del peschereccio che ha effettuato la cattura del pescato;
·        Diffidare dei banchetti improvvisati su carrelli, o peggio ancora di cassette riposte direttamente per terra lungo la banchina.
Inoltre è sempre bene verificare che il personale che espone in vendita il prodotto ittico sia munito di un cartellino di riconoscimento. Tali controlli, effettuati con lo scopo di tutelare i consumatori e per garantire allo stesso tempo gli operatori della filiera della pesca che operano correttamente rispettando le regole fornendo un prodotto di qualità tracciato e trasparente, continueranno anche nei prossimi giorni. Si ricorda che, in caso di dubbi per eventuali informazioni e segnalazioni in materia di pesca il consumatore potrà rivolgersi all’ufficio pesca presso l’Ufficio Circondariale di Anzio.     

Anzio: “Canudos: la guerra nel Sertão del Brasile” racconta la loro straordinaria storia, 4/4/14..



Venerdì 4 aprile, alle ore 18, presso la Biblioteca Comunale Multimediale “Chris Cappell” di Anzio, in Viale Antium 7/A, sarà presentato il secondo romanzo di Mario Contini Junior. Dopo “Italiano per caso”, in cui sono narrati vicissitudini, sfide, e sacrifici di una famiglia italiana che nell’immediato dopoguerra emigra in Brasile in cerca di un futuro migliore, Contini presenta la sua seconda opera : “Canudos: la guerra nel Sertão del Brasile”. Romanzo di grande interesse storico e di piacevole lettura, “Canudos: la guerra nel Sertão del Brasile” ricostruisce la storia del Brasile di fine Ottocento attraverso il racconto della coraggiosa lotta per la terra nella regione del Sertão. Nelle intense pagine di Contini si svelano le vicende di un Brasile poco noto, quello dell’entroterra duro e sfruttato, materialmente e concettualmente lontano dalla costa europeizzata che, per quanto egualmente dominata dalla grande proprietà, è almeno toccata dal progresso ed esibisce simulacri di benessere. L’asprezza dell’ambiente naturale del Sertão, esacerbata dallo sfruttamento delle risorse del suolo, sembra trovare un simmetrico riflesso nei modelli di dominio economico e sociale, appartenenti ad un mondo in secolare ritardo, fermo ad un sistema di valori di stampo feudale, e segnato dalla miseria e dalla sottomissione della massa rurale. La monocoltura della canna da zucchero, la conseguente deforestazione, e l’inevitabile desertificazione fanno precipitare le già dure condizioni di vita degli abitanti, costringendoli ad un’emigrazione di massa. In questo ambiente il cangaceirismo (una forma di banditismo sociale che sopravvisse sino agli Anni Trenta del Novecento), le domande per la riforma agraria, l’occupazione delle terre, e la resistenza attiva del mondo contadino che trovò il suo epicentro nel villaggio di Canudos e la sua guida in Antonio Conselheiro, rappresentarono dei tentativi d’accesso alla storia dal parte d’individui, alla ricerca non solo di una speranza di sopravvivenza ma, soprattutto, della propria affermazione come persone. Info: http://blog.studenti.it/italianopercaso - http://canudoslaguerranelsertaodelbrasile.blogspot.itwww.associazione-pontum.org - 069874823 - biblioteca.chriscappell@comune.anzio.roma.it

mercoledì 26 marzo 2014

Roger Waters, Cittadino Onorario di Anzio, scrive al Sindaco: “Ricorderò per sempre l’onore ricevuto”.



“Sindaco ringrazio Lei, il suo valido Staff, il Consiglio Comunale ed i Cittadini di Anzio per avermi onorato con il conferimento della Cittadinanza Onoraria. Ricorderò per sempre l’onore ricevuto, in occasione del 70° dello Sbarco di Anzio e del 70° della scomparsa di mio padre. Mi sono sentito umilmente toccato in questa occasione, percependo il giusto tributo che la Città di Anzio ha rivolto in ricordo di tutti i Caduti”. E’ il pensiero espresso dal compositore e poeta britannico, Roger Waters, Cittadino Onorario di Anzio, in una nota inviata al Sindaco. “Su questi territori Roger – aveva affermato il Sindaco di Anzio lo scorso 18 febbraio - ci ha lasciato il Padre che non ha mai conosciuto. Questa grande sofferenza interiore, che solo chi è cresciuto orfano sin da bambino negli anni difficili del dopoguerra può comprendere, si è trasformata in un INNO ALLA PACE, che con straordinaria coerenza ha contraddistinto la sua vita sino ad oggi. Roger, da oggi la Città di Anzio, con i suoi 2500 anni di storia, è la tua Città. Sono certo che la porterai sempre nel tuo cuore e quanto prima tutti noi sogniamo di vederti tornare”. Roger Waters ha ricevuto dal Sindaco di Anzio, la Medaglia d’Oro della Pace e la pergamena della Cittadinanza Onoraria che riporta la motivazione della delibera approvata dal Consiglio Comunale: “In memoria di Eric Fletcher Waters, sbarcato ad Anzio e disperso nelle paludi della guerra, ritrovato nei nostri cuori e nel nostro desiderio di pace e libertà attraverso l’intensa Poesia di suo figlio Roger, Ambasciatore di Pace, al quale la Città di Anzio con profonda gratitudine conferisce la Cittadinanza Onoraria”. “Nel programma di AnzioEstateBlu2014 – afferma l’Assessore alla Cultura ed alla Pubblica istruzione – dedicheremo una giornata al nostro concittadino,  Roger Waters, con il grande concerto dei Pink Floyd Legend e con la proiezione di filmati che faranno rivivere alla cittadinanza la storica giornata del 18 febbraio 2014”. In questi giorni Roger Waters, in interviste rilasciate a diverse testate giornalistiche, ha ringraziato la Città di Anzio per la Cittadinanza Onoraria e per l’accoglienza ricevuta.

lunedì 24 marzo 2014

Il Sindaco di Anzio scrive al Primo Ministro ed indica la Scuola "Virgilio" per la ristrutturazione.



Il Sindaco di Anzio ha tempestivamente risposto alla lettera del Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, rispetto all’iniziativa, annunciata dal Governo, che prevede il varo di un piano straordinario d’edilizia scolastica svincolato dal patto di stabilità interno. Il Plesso Scolastico per il quale è stato richiesto l’intervento governativo, individuato dal Sindaco di Anzio e dall’Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, è quello della Scuola Media Statale “Virgilio” di Lavinio Stazione in Via Goldoni (Istituto Comprensivo Anzio V). L’importo dell’intervento straordinario, per il recupero e la messa in sicurezza dell’edificio scolastico, è pari a 1.230.000 euro e la tempistica di realizzazione dell’intervento è stata individuata in 12 mesi. “Condivido la scelta del Presidente del Consiglio, – ha affermato il Sindaco, tesa ad allentare il patto di stabilità interno in un settore di primaria importanza per la crescita culturale dei nostri giovani. Nei prossimi giorni – aveva affermato il Premier Renzi nella sua lettera ai sindaci – cercheremo di individuare le strade per semplificare le procedure di gara  e per liberare fondi dal computo del patto di stabilità”.

domenica 23 marzo 2014

Nicola Rao presenta la "Trilogia della Celtica", sabato 29 marzo.



Dopo Stefano Delle Chiaie e Mario Michele Merlino sarà Nicola Rao il terzo ospite della rassegna editoriale "Libro e Moschetto. Armiamoci di Cultura" organizzata dall'Associazione "Sleipnir", che sabato 29 marzo, alle ore 18, presso la Sala Consiliare del Comune di Anzio, presenterà il suo ultimo libro "Trilogia della Celtica". Questo terzo incontro sarà moderato da Ivo Iannozzi, Direttore del settimanale di Anzio e Nettuno "Il Granchio". Nicola Rao è un giornalista, e responsabile della redazione del Tg Regione in onda su Rai 3. Ha anche lavorato prima come cronista giudiziario e poi come giornalista parlamentare per l'agenzia di stampa "Adnkronos" e come giornalista parlamentare, fino a diventarne vice capo della redazione politica, del Tg2. Nella "Trilogia della Celtica" raccoglie in un unico volume, con aggiornamenti e nuovo materiale, i tre libri best seller dedicati al neofascismo italiano: "La fiamma e la celtica", "Il sangue e la celtica", "Il piombo e la celtica". Un'indagine capillare e insuperata, condotta in conformità a fonti di prima mano e spesso inedite, sulla galassia nera, nelle sue varie sfaccettature. Il racconto politico del neofascismo si giustappone alla storia in armi degli anni Sessanta e Settanta: dalla stagione dell'eversione e dello stragismo allo spontaneismo armato, segnato soprattutto dalla parabola dei NAR di Valerio Fioravanti. N’emerge un ritratto in movimento, animato da personaggi e storie, che prende le mosse dalla cronaca – anche, ma solo all'apparenza, minima – per toccare punti nevralgici e irrisolti della storia d'Italia. "Trilogia della celtica" è un'immersione in apnea nel profondo nero: una grande narrazione costruita con le voci del nostro passato per capire il presente.

sabato 15 marzo 2014

Abbasso il bullismo.

La strategia migliore per combattere il bullismo è la prevenzione, alla base della quale c’è lo sviluppo un clima culturale, sociale ed emotivo in grado di scoraggiare sul nascere i comportamenti di prevaricazione e prepotenza. La scuola è il primo luogo di relazioni sociali per i bambini e, in virtù del suo ruolo educativo, ha la responsabilità di farsi portavoce di alcuni valori che possono aiutare a prevenire il bullismo, come promuovere la conoscenza reciproca, favorire l’autostima dei ragazzi, insegnare l’apertura verso la diversità e il rispetto degli altri, insegnare ad affrontare i conflitti invece di negarli, spiegare l’importanza del rispetto di regole di convivenza condivise. Riconoscere il bullismo non è sempre facile. Da parte d’insegnanti e genitori sono necessari ascolto ed osservazione dei ragazzi. Più il tempo passa, più i ruoli si definiscono e le conseguenze diventano dannose. Contro il bullismo si dovrebbero attivare sia la scuola sia la famiglia: è importante che genitori e insegnanti comunichino tra loro e si metta in atto un intervento condiviso e coerente. Se un genitore ha il sospetto che il proprio figlio sia vittima o autore d’episodi di bullismo, la prima cosa da fare è parlare e confrontarsi con gli insegnanti. Viceversa, se è un insegnante ad accorgersi d’atti di bullismo, dovrebbe convocare i genitori, sia del bullo sia della vittima, e organizzare insieme una strategia condivisa per porre fine alle prevaricazioni. Secondo il nostro assessore alla cultura, Laura Nolfi e alle politiche sociali, Roberta Cafà, invece, il bullismo si combatte con le botte, organizzando, insieme con la “Federkravmaga”, il 6 ed il 7 marzo, nelle scuole medie ed al Chris Chappel College di Anzio, degli incontri per insegnare agli studenti come difendersi usando appunto le botte. Non sarebbe stato meglio organizzare una serie d’incontri per sensibilizzare i cittadini ed i ragazzi sul problema della violenza giovanile e bullismo con esperti? Gli insegnanti della “Federkravmaga”, essendo anche agenti di polizia in servizio sono stati remunerati (se hanno partecipato come atleti e sportivi) o hanno dato il loro contributo come agenti di pubblica sicurezza (sperando siano stati autorizzati allora dalle superiori autorità ministeriali competenti)?

L’ORTO BOTANICO: Un orto frutteto variegato dagli alberi di frutta agli ortaggi, dalla lavanda alla maggiorana per 1 milione di euro di soldi pubblici.




Erroneamente proposto e ingenuamente scambiato per orto botanico didattico, oltre agli Anziati anche i media e la stampa locale ne parlano da oltre cinque anni, per la mancata apertura e l’enorme spesa sostenuta per la sua realizzazione, sin da quando il sindaco Luciano Bruschini nel lontano 2008 annunciava l’imminente inaugurazione non ancora avvenuta, nella zona archeologica del Vallo Volsco, adiacente S. Teresa, ad Anzio. Con propria delibera del 2004, l’allora Amministrazione De Angelis, approvava la bozza di progetto di un orto botanico mediterraneo, ricevuto in dono dall’Associazione culturale Cometa Italia per predisporne uno definitivo, finalizzato alla richiesta di finanziamento Regionale, poi ottenuto nel 2005 per una somma di euro 650.000. dando così via ai lavori, cambiandone denominazione per un orto botanico didattico con riqualificazione archeologica ambientale Vallo Volsco. I lavori affidati a seguito regolare bando pubblico di gara e relativo contratto d’appalto del 2006 per la durata di 180 gg. consecutivi e penale giornaliera di euro 120 in caso di ritardo, consistevano per la maggior parte in interventi di riqualificazione e scavi archeologici dell’area del Vallo Volsco, con realizzazioni di una recinzione muraria metallica, due cancelli d’ingresso, un manufatto biglietteria, la riattivazione di un pozzo artesiano esistente, due capanni di sosta, percorsi pedonali, impianti elettrici e d’irrigazione e nella residua minima parte in sistemazioni ambientali con un boschetto d’esili alberelli autoctoni, tappeti erbosi e fioriere a corredo ornamentale del sito, ma senza alcun’opera riconducibile ad infrastrutture d’orto botanico. Come sempre succede, segue variante in corso d’opera a causa di ritrovamenti d’alcuni ipogei scavati nel costone di macco ed i lavori furono consegnati in 15 mesi rispetto ai sei previsti, il tutto secondo collaudo e certificato di regolare esecuzione di fine-lavori del marzo 2008 e nelle more dopo nove mesi nel dicembre dello stesso anno, il sindaco Luciano Bruschini in occasione degli auguri di buon anno annunciava la prossima inaugurazione d’apertura mai più avvenuta. Bisognava così attendere l’anno 2013, cinque anni di lungo silenzio, di completo abbandono dell’opera consegnata, andata ormai in degrado, inutilizzabile per la mancata manutenzione e sorveglianza, fino alla partenza di nuovi lavori nel settembre 2013 per l’estensione dell’Orto Botanico sino alla vecchia cava, durata contratto lavori 90 giorni consecutivi e penale giornaliera di euro 180 per ritardo, questa volta a finanziamento statale di euro 300.000 (Decreto n. 48528/10), secondo la meglio sconosciuta e simpatica legge “mancia”, la n. 43/05. Da una semplice e attenta analisi progettuale ed elencazione contrattuale, i lavori non rientrano nella fattispecie realizzativa d’Orto Botanico ma di piantumazioni delle diverse specie, dagli alberi da frutta tipici nazionali, tipo melo, fico, ciliegio, agli ortaggi dei comuni nostri orti quali pomodori, zucchine, fagiolini, cavoli, non senza qualche albero d’oleandro, olivo, alloro e con svariate piante grasse e graminacee. Un Orto botanico tipico, è simbolo d’ambita meta, quasi irraggiungibile di molte città metropolitane a causa dell’alto costo per la sua realizzazione e gestione ed è per definizione canonica un sito di botanica applicata, che studia la biodiversità floristica, categorizzando e catalogando le specie per scopi scientifici medicamentose, terapeutiche ed officinali. E’ costituito da alcune essenzialità intrinseche e peculiari dalle quali non si può prescindere e come luogo di ricerca, di sperimentazione e di formazione botanica è collegato e seguito costantemente da una struttura universitaria, che svolge attività di ricerca, con professori, assistenti, docenti e studenti, ordinari frequentatori che oltre le mano, usano la testa per sperimentare le caratteristiche delle specie autoctone ed alloctone nel tempo, ai fini delle utilizzazione delle stesse, non all’aperto, ma in strutture di locali tecnici specifici, quale l’erbario, la biblioteca, i laboratori, le serre, le aule, i magazzini e locali impianti necessari alla conduzione generale. L’Orto Botanico di Anzio è invece un “sui generis” tra l’altro didattico, non commentabile, un mix di realtà forzatamente combinate tra loro rappresentate dai resti archeologici dell’antica fortificazione Volsca, alle storiche cave arenarie dismesse di mezzo secolo fa, scenograficamente decorato un po’ qua e là nell’ambiente con essenze vegetazionali e specie autoctone mediterranee, quali esili pianticelle di querce, olivi, pini, sughere in aree verdi collegate da percorsi in levocem per superare i vari declivi e con un orto frutteto antistante gli ingressi della cava e il costone parietale di macco lesionato e da tempo strutturalmente compromesso. Anche per questo secondo appalto nel dicembre 2013 seguì una perizia di variante in corso d’opera, per sopperire al degrado delle preesistenti opere finite e consegnate nel 2008, oramai tutte compromesse, con interventi di manutenzione delle stesse, dal verde ai percorsi, al fabbricato ricettivo agli impianti con un costo aggiuntivo a contributo Comunale di euro 28.000, ridefinendo così il nuovo totale in euro 328.000. Naturalmente i lavori proseguono a rilento, senza il cartello espositivo di cantiere come la legge impone per le opere pubbliche e la Cittadinanza disinformata, tolleratamente aspetta questa grande opera di un milione di euro, senza una prevedibile data di fine lavori. Non sembra tra l’altro sia trattata l’applicazione della legge n°13/89 sull’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche, sulla godibilità di un bene pubblico sancito dalla legge n. 104/92 per la visitabilità dei luoghi alle persone diversamente abili, visto il sistema itinerario del sito, caratterizzato da percorsi in pendio con rampe e scale che congiungono le varie aree. Considerato che un Orto frutteto variegato a piante grasse e graminacee ornamentali, richiede una manutenzione diversa da un parco pubblico, con una presenza lavorativa giornaliera e suoi relativi costi, diversamente la rassegnata perdita nell’immediato giorno dopo, servirebbe un piano di gestione unitario, dall’affidamento a quello manutentivo finanziario, senza trascurare la piattaforma dei docenti collegati, ai fini della utilità pubblica dell’opera, della essenzialità compatibile realizzativa, della sua sostenibilità. La criticità emergenziale che più preoccupa è la mancata messa in sicurezza del costone parietale di macco sovrastante gli ingressi della storica cava, antistante proprio l’orto frutteto e i percorsi di collegamento, con nessuna opera cautelativa e precauzionale al momento adottata sia per l’incolumità degli addetti ai lavori sia nel futuro per la pubblica fruizione. D’ altronde, l’ultimo finanziamento statale non prevedeva costi per interventi di consolidamento, oggi più che mai necessari a causa d’ulteriori smottamenti recentemente verificatosi; e quindi? e quindi la Cittadinanza deve  ancora pazientemente attendere una soluzione pragmatica e sostenibile, come responsabilmente questa Amministrazione voglia prendere in considerazione secondo tempi auspicabilmente immediati .
Arch. Francesco Canacari

venerdì 14 marzo 2014

Anzio… très chic, 16 marzo al Paradiso sul Mare di Anzio con Valeria Marini.



Nella splendida cornice del Paradiso sul Mare di Anzio, domenica 16 marzo, si terrà una manifestazione dedicata alla moda ed alla solidarietà. L’iniziativa, patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Anzio, vedrà coinvolti diversi giovani che, con coraggio e determinazione,  riescono a mantenere un’attività, nonostante la crisi economica che interessa ’Italia. Si tratta di un gruppo d’estetisti, stilisti, parrucchieri, ballerini e ristoratori che hanno organizzato, con la loro capacità e professionalità,  nella splendida cornice del Paradiso sul Mare, un’importante iniziativa con modelle, personaggi dello spettacolo, manager e conduttori, per offrire un pomeriggio di interessanti iniziative (sfilate, esibizioni danzanti e musicali) a fronte della quale, dedotte le spese, sarà devoluta una parte dell’incasso della vendita dei biglietti d’ingresso al Reparto di Pediatria dell’Ospedale Riuniti Anzio/Nettuno. La giornata si articolerà in due sfilate, rispettivamente alle ore 16 ed alle 19, secondo un programma ricco di sorprese che vedrà alternare splendidi abiti da sera e da sposa con coreografie danzanti ed esibizioni artistiche. Questa la descrizione dell’evento tracciata dagli organizzatori: “L’idea di proporre l’evento è stata formulata da uno dei più giovani parrucchieri di Anzio, Federico Lauri,  che in poco tempo é riuscito a farsi conoscere in tutta Italia per il suo estro e modo di fare; a soli 23 anni Federico cura il look di tanti personaggi famosi, è reduce dal festival di Sanremo e presto parteciperà al reality . Il suo negozio, ad Anzio, parla di total look per la cura della donna a 360 gradi. Federico fashion style, in questo evento, sarà supportato da Marwey (Scuola di Ballo), Debora Tinnirelo e Luisa Lubrano (Abiti da Sposa e cerimonia), con la collaborazione del T Village per i servizi di aperitivo”. I giovani imprenditori di Anzio faranno sfilare in passerella gli abiti presenti nei loro saloni per le collezioni primavera estate 2014. La prima sfilata intera alle ore 16.00 e vedrà come presentatori il volto più bello d'Italia Simone Amato, Paola Caruso ed il comico Gianfranco Phino. Alle ore 19 s’alterneranno le modelle, attrici e show girl Roberta Giarruscio, Guendalina Tavassi (Grande Fratello) ed  Antonella Mosetti, con il pr romano Antonello Lauretti, e tanti altri volti noti dello spettacolo. Le uscite degli abiti saranno curate da coreografie della Marwey. Alle ore 19,00 inizierà la seconda sfilata, alla quale ci sarà la presenza di autorità e di personaggi del mondo dello spettacolo, con ospite d'onore della serata Valeria Marini, modella, attrice e stilista, che presenterà la sua linea estiva e fashion: In passerella l’eleganza degli abiti da sposa dell’Atelier di Luisa Lubrano ed a seguire le spose dalle molteplici sfumature di the white stile di Debora Tinnirello. E’ prevista anche una dimostrazione di “hair stylist” fatta dallo stesso Federico (Fashion Style) che, in pochi minuti, dimostrerà come, con un taglio netto di capelli, si scoprirà una con una meravigliosa “mise” estiva adatta a tutte le età. Il coreografo Marco Montechiesa, della Scuola di Ballo MarWeyda, vuole ricreare una passerella con protagoniste le ballerine e le modelle. Altre novità in passerella, con la moda di Margherita dalle camicie artigianali e snaker paiettate e poi ancora,  per la linea della sartoria Pisano di Napoli, il defilé di una donna mascolina, una linea rock firmata Mangano ed i vestiti firmati Nika love dal brand Niki Nika. Quest’ultima casa, più alla moda e in voga del momento, sfilerà le creazioni d’abiti in seta e giacchetti in pelle e la prima linea di borse più glamour al mondo firmata “Mia bag” – attualmente ricercatissima tra i VIP della moda e dello spettacolo. La serata sarà chiusa dalla linea seduzioni Diamond  di Valeria Marini, per una donna glamour e sensuale che vive la sua quotidianità senza dimenticare la sua innata femminilità. Agli ospiti che parteciperanno sarà offerto un aperitivo di benvenuto curato dal “T-village” con la collaborazione degli studenti dell’Istituto Professionale Alberghiero di Anzio per il servizio di Sala e dell’Istituto Professionale “Colonna Gatti” per il servizio d’accoglienza.

giovedì 6 marzo 2014

VIVERE SICURE ...SI PUO' ...IO LOTTO: ANZIO 8-9 MARZO 2014.



Nelle giornate di sabato 8 e domenica 9 marzo, in occasione della Festa delle Donne, presso la palestra del Chris Cappell College di Anzio, Viale Antium  n. 5, un equipe di sportivi della Federkravmaga - Woman Protect® sarà a disposizione di tutte le donne di Anzio per lezioni di autodifesa. Il corso  è rivolto a tutte le persone che cercano un valido strumento per la propria difesa. Durante le lezioni si lavorerà sulle potenzialità della donna, in modo da acquisire conoscenze e metodiche particolari per aumentare le attitudini auto protettive di ognuno, anche riguardo alla professione svolta. Nella difesa personale ravvicinata, per reagire ad un’aggressione, sarà necessario ricorrere a tecniche e strategie adeguate alla situazione. La difesa personale per le donne rappresenta uno degli strumenti a disposizione per affrontare un problema, sempre d’attualità, come quello della difesa personale femminile. L’esperienze tecniche nel settore delle discipline di arti marziali, si legano a quelle di carattere socio-psicologiche ed attraverso queste simbiosi é possibile stabilire la concezione pratica ed i limiti di una realtà di grande rilevanza personale e sociale. “La finalità delle lezioni – ha affermato l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Anzio – è quella di fornire alla donna utili consigli per potersi difendere, utilizzando anche gli oggetti più comuni, come una chiave, una penna, un cellulare, ed assicurando la stessa di fronte situazioni reali di offesa, di minaccia o pericolo”. L’iniziativa, organizzata dagli Assessorati alla Cultura ed alle Politiche Sociali, è gratuita e si svolgerà mediante dimostrazioni pratiche di gruppo di 60 minuti, dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 18:30 nella palestra del Liceo Chris Cappell di Anzio. “L’obiettivo – ha affermato l’Assessore alla Cultura del Comune di Anzio – è quello di fare luce su una serie di disagi che “offendono” la nostra sicurezza ponendoci in una situazione di debolezza. Non si parla solo di violenza fisica ma anche d’emarginazione, offese, insulti riguardo alla sfera sessuale. Anche l’essere vittima di stalking ed il subire comportamenti invadenti o minacciosi  può arrecare un grave stato di timore tale da farle alterare lo stile di vita quotidiano”.

mercoledì 5 marzo 2014

8 POETESSE PER L’8 MARZO.



Si svolgerà dal 7 al 16 marzo, fra Museo Civico Archeologico di Villa Adele in Anzio e Palazzo Sforza-Cesarini di Genzano di Roma, la settima edizione dell’evento “8 poetesse per l’8 marzo”, tra letteratura, performance, e fotografia. Quest’anno l’evento delle ‘poetesse di marzo’ avrà per la prima volta una doppia sede, nelle città di Anzio e Genzano. La settima edizione, a cura di Ugo Magnanti con la collaborazione di Dona Amati, ripropone fra l’altro, in occasione della Giornata della Donna 2014, il tradizionale reading poetico al femminile di alcune fra le più interessanti autrici italiane. La manifestazione, nata come contributo letterario alla valorizzazione della cultura di genere e delle pari opportunità, e come auspicio per una rinnovata accoglienza fra tutti i sessi possibili, è realizzata da Fusibilia Associazione (www.fusibilia.it) e promossa dal Museo Civico Archeologico Città di Anzio (Museo con il cuore), nell’ambito dell’anno culturale 2014, e dall’Assessorato al Tempo libero del Comune di Genzano. Il reading delle 8 poetesse si svolgerà sabato 8 marzo alle ore 18, presso la Sala delle Armi nel Palazzo Sforza Cesarini a Genzano, con Lucianna Argentino, Stefania Battistella, Rita Regina Florit, Giovanna Iorio, Martina Ippolito, Monica Maggi, Monica Martinelli, Sylvia Pallaracci. Interverranno Beppe Costa, poeta, Marialuisa Sales e Neriene con “Speculum Dianae”, danza classica dell’India e poesia dedicate allo Lago Sacro di Nemi, coordinerà Sonia Topazio. Il reading sarà registrato, archiviato e stabilmente ascoltabile dal social media in audio Freerumble (www.freerumble.com/audios.php). Come già nelle edizioni precedenti, all’evento letterario sarà collegata una mostra fotografica, quest’anno di 8 giovani fotografe, a cura di Diletta Di Paola, che si aprirà presso la Sala delle Conchiglie del Museo Civico Archeologico di Villa Adele in Anzio, venerdì 7 marzo alle ore 16.00, con permanenza fino a domenica 16 marzo, e con un estratto effimero sabato 8 marzo a Genzano nella Sala delle Armi, dalle ore 17. Espongono: Martina Alese, Gaia Bobò, Carla Carofei, Valeria Ceccherini, Paloma Di Paola, Flavia Fiacco, Ilenia Lolli, Dalila Lugli. Inoltre la programmazione prevede altri eventi correlati che si svolgeranno presso la Sala delle Conchiglie del Museo Civico Archeologico di Villa Adele in Anzio, venerdì 7, sabato 8, e domenica 9 marzo, come da programma. L’evento è sponsorizzato dall’azienda Polverini di Anzio. La manifestazione è dedicata alla memoria di Rocco Paternostro, docente universitario, critico, e poeta,  recentemente scomparso.
PROGRAMMA
Venerdì 7 marzo, ANZIO, Museo Civico Archeologico Villa Adele, Sala delle Conchiglie
Ore 16 - Saluto dell’Assessore alla Cultura della Città di Anzio, della Responsabile del Museo Civico Archeologico della Città di Anzio, Giusi Canzoneri, e presentazione dell’evento a cura di Ugo Magnanti. Inaugurazione della mostra fotografica “8 fotografe x l’8 marzo”, a cura di Diletta Di Paola. Espongono: Martina Alese, Gaia Bobò, Carla Carofei, Valeria Ceccherini, Paloma Di Paola, Flavia Fiacco, Ilenia Lolli, Dalila Lugli. 7-16 marzo (10.30-12.30/16.00-18.00).
Ore 16.30 - Letture-poetiche-omaggio sulle opere fotografiche della mostra, di 8 autori: Antonio Ausanio, Daniele Brinzaglia, Luigi CorsiDavide Cortese, Bruno Di Marco (con Laura De Angelis), Luca Frudà Fiore LevequeMarino Santalucia. Interventi di poesia istantanea del poeta Iago sulle opere fotografiche. Coordina Ugo Magnanti. 
 Ore 17 - “Donne e Scrittura”: presentazione del libro di poesie “Infedele all’idea di me”, di Monica Maggi, FusibiliaLibri. Intervengono Guido Fauro e Davide Cortese. Coordina Dona Amati.
Sabato  8 marzo, ANZIO, Museo Civico Archeologico Villa Adele, Sala delle Conchiglie
Ore 10.30 - Proiezione conversata del documento video di “A mo’ di Isgrò”, performance-evento collettiva di letture poetiche e ‘cancellature’ su articoli relativi a violenze di genere, realizzato nell’ambito dell’edizione 2013 di “8 poetesse x l’8 marzo”, a cura di Ugo Magnanti.
Ore 11 - “Candide depravazioni: come gli antenati cantavano la donna”: breve episodio musicale. Introduzione, note, chitarra e canto di Fiore Leveque.
Ore 11.30 - Presentazione del progetto “Saffo e le altre”, movimento per la diffusione del patrimonio letterario prodotto dalle donne nei secoli. Interviene l’ideatrice Dona Amati e la referente territoriale Sandra Collaùto. Reading delle aderenti a cura di Sandra Collauto. Giuliana Bellorini per Antonella Modaffari Bartoli, Maria Vittoria Catapano per Antonia Pozzi, Sandra Collaùto per Clelia Rotunno, Roberta Collu per Alda Merini, Patrizia Nizzo per Sylvia Plath, Donatella Ottolini per Lucia Guidorizzi.
Sabato 8 marzo, GENZANO palazzo Sforza-Cesarini, Sala delle Armi
Ore 17 - Estratto della mostra fotografica “8 fotografe x l’8 marzo”, installazione effimera a cura di Diletta Di Paola,  con foto di: Martina Alese, Gaia Bobò, Carla Carofei, Valeria Ceccherini, Paloma Di Paola, Flavia Fiacco, Ilenia Lolli, Dalila Lugli.
Ore 17.30 - Visita-Affaccio sul lago di Nemi, dalla terrazza del Palazzo Sforza-Cesarini, con breve lettura testo “Cesare Pavese e il lago di Diana”, a cura di Ugo Magnanti.  
Ore 18 - Saluto dell’Assessore al Tempo libero della Città di Genzano, Patrizia Mancini. Reading delle “8 poetesse x l’8 marzo”. Leggono: Lucianna Argentino, Stefania Battistella, Rita Regina Florit, Giovanna Iorio, Martina Ippolito, Monica Maggi, Monica Martinelli, Sylvia Pallaracci. Intervengono: Beppe Costa, poeta ed editore, Marialuisa Sales e Neriene con “Speculum Dianae”, danza classica dell’India e poesia dedicate allo Lago Sacro di Nemi. Coordina Sonia Topazio.
Domenica 9 marzo, ANZIO, Museo Civico Archeologico Villa Adele, Sala delle Conchiglie
Ore 11.30 - “Donna filosofia”: breve excursus con aperitivo sulla filosofia al femminile, di Teo Orlando.
Ore 16 - “Elettiva parola: profili, letture, affinità poetiche fra donne”. Livia Bìdoli per Christina Rossetti, Letizia Leone per Anne Sexton, Elena Ribet per Wisława Szymborska, Claudia Tifi per Emily Dickinson, Maria Carla Trapani per Danielle Sarréra. Coordina Ugo Magnanti.
Ore 17 - Presentazione-reading dell’antologia di racconti “Sono bella ma non è colpa mia: l’inconvenienza dell’avvenenza”, a cura e prefazione di Maria Carla Trapani, FusibiliaLibri. Intervengono Vittorio Salvati, la curatrice e alcuni degli autori presenti nel volume. Coordina Dona Amati.
Ore 18 - Reading “8 marzo anziatino”. Leggono: Maria Vittoria Catapano, Sandra Collauto, Roberta Collu, Giulia Cherubini, Giuliana D’Annibale, Patrizia Nizzo, Donatella Ottolini, Marianna Usai. Coordina Dona Amati.

lunedì 3 marzo 2014

Delle Chiaie risponde a Liberazione: "chi ha scritto l'articolo non ha letto il mio libro".




Una sala consiliare gremita ha accolto il fondatore di "Avanguardia Nazionale" Stefano Delle Chiaie, che ospite della rassegna editoriale "Libro e Moschetto. Armiamoci di Cultura" ha presentato il suo libro "L'aquila e il Condor". Ad inaugurare la rassegna di Anzio il Presidente dell'Associazione Sleipnir, Rodolfo Turano, che leggendo un passo del libro "Elogio della cazzimma" ha voluto ricordare come la rassegna sia stata ideata e organizzata in onore dell'amico, giornalista e scrittore Daniele Lembo; in sala, tra il pubblico, la moglie Anna e la figlia Marta. Prima di iniziare però il fondatore di "Avanguardia Nazionale" ha voluto brevemente replicare al giornale Liberazione: "Chi ha scritto l'articolo - ha detto Delle Chiaie - non ha letto il mio libro. Avrebbe dovuto leggerlo e venire qua e fare le sue domande. Ovunque vado - continua Delle Chiaie - sono attaccato da certa stampa, ma nessuno ha mai avuto il coraggio di affrontarmi e smentirmi. Non ricordo neanche più - termina Delle Chiaie - quanti processi ho dovuto affrontare, rispondendo alle sterili accuse di 3-4 magistrati, ma sono sempre stato assolto". Delle Chiaie ha poi risposto alle domande dei moderatori, il giornalista di "Rinascita" e "Notte Criminale" Giuseppe Parente e del giornalista, scrittore ed autore di "Fascinazione" Ugo Maria Tassinari e ha così raccontato la sua versione della Battaglia di Valle Giulia, della "rivolta del pallone" di Caserta, di Reggio Calabria e del golpe Borghese, rispondendo poi a tutte le domande del pubblico. Il video integrale di questo primo appuntamento della rassegna editoriale sarà presto disponibile sul canale YouTube dell'Associazione Sleipnir, che sarà condiviso sull'omonima pagina Facebook e sul blog associazionesleipnir.blogspot.com