Sinistra Ecologia e Libertà di Anzio
esprime sconcerto e viva preoccupazione per le situazioni di crisi che stanno
investendo la nostra città. L’istituzione comunale nel suo complesso, sia sul
versante politico sia su quello amministrativo, è interessata da gravi
criticità, che ne impediscono il corretto funzionamento democratico e
pregiudicano lo sviluppo economico cittadino, già pesantemente compromesso
dalla recessione nazionale e mondiale. Anzio è in ginocchio da un lato per la
crisi politica della Giunta Bruschini, sempre più traballante sotto l’incalzare
delle faide interne al centrodestra per la gestione urbanistica ed edilizia del
territorio, dall’altro per le vicende emerse dalla richiesta parlamentare di
istituzione di una commissione d’accesso in seno al comune per verificare
possibili infiltrazioni mafiose. Si tratta di vicende distinte, ma sintomatiche
di un forte degrado della vita pubblica cittadina che interessa vari ambiti. Sul
piano politico ribadiamo la nostra richiesta di dimissioni del sindaco
Bruschini, la cui fallimentare esperienza amministrativa è giunta al capolinea
per stessa ammissione di chi fino a ieri lo ha sostenuto, pensiamo al senatore
De Angelis o al defenestrato vicesindaco Garzia. In questi ultimi anni il
degrado di Anzio si è accresciuto enormemente e alla totale assenza di
programmazione politica si è affiancata una poderosa colata di cemento sul territorio,
che ha ingigantito i preesistenti quartieri dormitorio del tutto sprovvisti di
servizi. Sulle possibili infiltrazioni mafiose all’interno del comune, invece,
non possiamo che ricordare che non spetta alla politica stabilirle. Lasciamo
questo compito a chi n’è istituzionalmente preposto, magistrati e forze
dell’ordine a cui esprimiamo la nostra fiducia e solidarietà. E’ però
sicuramente nostro compito vigilare sul corretto funzionamento delle
istituzioni e denunciare quei fenomeni di malaffare che rappresentano il brodo
di coltura delle mafie. Per questo riteniamo sensata, giusta e opportuna la
richiesta d’istituzione della Commissione d’accesso. Sinistra Ecologia e
Libertà ritiene che il buon nome di Anzio, della maggioranza onesta dei suoi
cittadini e dipendenti comunali, si tuteli assumendo atti coraggiosi e
responsabili di denuncia e contrasto del marcio esistente, e non ricorrendo ad
atteggiamenti ambigui e omertosi, al limite della correità verso l’illecito.
giovedì 15 dicembre 2011
Anzio: Premio Letterario "Ettore De Franchi", 19/12/11.
Lunedì
19 dicembre, alle ore 17.00, presso la sede dell'Associazione Culturale "Libertà
e Azione" in Via dell'Oratorio di Santa Rita n. 6 ad Anzio, il segretario
Antonio Giusti consegnerà la II edizione del Premio Letterario "Ettore De
Franchi" allo scrittore Pierluigi Felli per il suo romanzo "Quindici
Uomini". "Abbiamo deciso di
premiare l'opera di Pierluigi Felli - spiega Antonio Giusti - per sottolineare
lo spessore creativo di questo autore del nostro territorio, che nel romanzo
avventuroso e avvincente "Quindici Uomini", in una narrazione di pirati e di
mare a cavallo dei secoli, riesce a far emergere valori patri sempre vivi e
attuali. Il premio - continua Giusti - è dedicato alla memoria
del grande professore e artista fiumano Ettore De Franchi, portodanzese
d'adozione e uomo di cui è giusto ricordare le opere d'arte come la finezza
intellettuale, indimenticato nell'impegno profuso nel nostro territorio, in
questa seconda edizione è assegnato a Pierluigi Felli, autore di talento
acclarato, che attrae il lettore attraverso questa sua opera in un'avventura
attraverso i secoli, avente come protagonisti gli Uscocchi, i pirati che
imperversavano nel Mar Adriatico". Sarà lo stesso Giusti ad
introdurre questo pregevole momento intellettuale, in qualità di Segretario di
Libertà a Azione, associazione da anni impegnata in un apostolato culturale
attivo e propositivo sul nostro territorio, e che in questa occasione ben esalta
uno dei motti fondativi della stessa: "contro il nulla che avanza", che trova
piena esplicazione proprio nel premiare quella cultura ancora pura e concreta,
fatta degli uomini e dei valori che incarnano nella loro vita come nella loro
arte. Per informazioni sull'evento è possibile
consultare il sito dell'Associazione www.libertaeazione.org, scrivere
all'indirizzo e-mail: libertaeazione@gmail.com oppure interagire con i ragazzi
nel gruppo "Libertà e Azione" su Facebook.
LO SCRITTORE: PIERLUIGI
FELLI
Pierluigi Felli nasce a Roma, ma ha in Latina la sua città adottiva e la culla della sua evoluzione intellettuale e artistica; un passato come pugile e in marina, avvocato e legionario, è autore tra i più prolifici nel nostro territorio negli ultimi anni. Egli stesso suole dividere i suoi romanzi pubblicati in tre generi: l’”hard-boiled” (“Nella coda il veleno”, “Guarda che luna”, “Narco Corridos” e “Dasvidania bambola”), lo sportivo (“Angels”, “Vendetta ultras”, “Ragazzi di curva”, “La ballata dei Dead Cats” e “L’ultimo swing di Sonny Liston”) e il politico-sociale (“Hotel Guantanamo”, “L’amor teppista”, “Camerata addio”), con sortite sperimentali nella fantascienza (“ Nero Harmony”), nella spy-story (“Caino & Abele”) e nello storico (“Ei non fu”), ma questi solo per citarne alcuni che evidenziano oltremodo la sua scrittura fatta di una ricercatezza, nel lessico e nell'intreccio, chiara e pertinente nella tematica trattata.
Pierluigi Felli nasce a Roma, ma ha in Latina la sua città adottiva e la culla della sua evoluzione intellettuale e artistica; un passato come pugile e in marina, avvocato e legionario, è autore tra i più prolifici nel nostro territorio negli ultimi anni. Egli stesso suole dividere i suoi romanzi pubblicati in tre generi: l’”hard-boiled” (“Nella coda il veleno”, “Guarda che luna”, “Narco Corridos” e “Dasvidania bambola”), lo sportivo (“Angels”, “Vendetta ultras”, “Ragazzi di curva”, “La ballata dei Dead Cats” e “L’ultimo swing di Sonny Liston”) e il politico-sociale (“Hotel Guantanamo”, “L’amor teppista”, “Camerata addio”), con sortite sperimentali nella fantascienza (“ Nero Harmony”), nella spy-story (“Caino & Abele”) e nello storico (“Ei non fu”), ma questi solo per citarne alcuni che evidenziano oltremodo la sua scrittura fatta di una ricercatezza, nel lessico e nell'intreccio, chiara e pertinente nella tematica trattata.
IL LIBRO: QUINDICI
UOMINI (PULP EDIZIONI)
"Quindici Uomini" è una storia di più storie e di molti uomini, scissa in due parti equamente suggestive ed emozionanti, ambientata dunque in due periodi in secoli distanti fra loro cronologicamente, ma accomunati da quel meraviglioso sfondo a noi carissimo che è il mare, e qui in particolare il Mare Adriatico. La prima parte, epica, riguarda gli Uscocchi in epoca moderna: "uskok" significa "colui che assalta", e il nome ben testimonia in modo diretto e tangibile il carattere bellicoso di questi gruppi di guerrieri; inizialmente famosi proprio per le loro operazioni di feroce guerriglia contro i turchi e poi per essersi dedicati alla pirateria, organizzarono veloci spedizioni di saccheggio sia contro le rotte turche che contro la Repubblica di Venezia. Gli "Uskoci" erano tanto capaci di garantire una feroce fanteria di mare che erano spesso assoldati come mercenari sulle navi da guerra del tardo XVI secolo e prestarono, per esempio, servizio tra le navi della Lega Santa durante la Battaglia di Lepanto. La narrazione dell'autore, anche attraverso l'uso di terminologie da marinaio di cui non sembra essere assolutamente digiuno, si dimostra qui fin da subito interessante e affascinante allo stesso tempo. La seconda parte del romanzo è invece ambientata in quel celeberrimo momento dell'età contemporanea che fu l'impresa di Fiume, in cui Gabriele D'Annunzio inquadrò alcuni dei suoi uomini in veloci unità navali che garantivano rifornimenti ai legionari con azioni di razzia verso il naviglio straniero con audaci incursioni, e che la fine "cultura adriatica", vanto del Vate, battezzò "uscocchi" in ossequio ad una continuità ideale con i romantici corsari d'altri tempi. Felli descrive qui dall'interno l'epopea fiumana anche nella sua vivacità artistica fatta di ricette culinarie e incontri tra mondi differenti, di cui esempio esilarante è quello tra uno dei pirati e Marinetti, ma del quale personaggio principale è Capitan Nebbia, le cui poco eroiche gesta vengono raccontate nel diario di bordo del quartiermastro Scassacarogna, in maniera del tutto originale e coinvolgente.
"Quindici Uomini" è una storia di più storie e di molti uomini, scissa in due parti equamente suggestive ed emozionanti, ambientata dunque in due periodi in secoli distanti fra loro cronologicamente, ma accomunati da quel meraviglioso sfondo a noi carissimo che è il mare, e qui in particolare il Mare Adriatico. La prima parte, epica, riguarda gli Uscocchi in epoca moderna: "uskok" significa "colui che assalta", e il nome ben testimonia in modo diretto e tangibile il carattere bellicoso di questi gruppi di guerrieri; inizialmente famosi proprio per le loro operazioni di feroce guerriglia contro i turchi e poi per essersi dedicati alla pirateria, organizzarono veloci spedizioni di saccheggio sia contro le rotte turche che contro la Repubblica di Venezia. Gli "Uskoci" erano tanto capaci di garantire una feroce fanteria di mare che erano spesso assoldati come mercenari sulle navi da guerra del tardo XVI secolo e prestarono, per esempio, servizio tra le navi della Lega Santa durante la Battaglia di Lepanto. La narrazione dell'autore, anche attraverso l'uso di terminologie da marinaio di cui non sembra essere assolutamente digiuno, si dimostra qui fin da subito interessante e affascinante allo stesso tempo. La seconda parte del romanzo è invece ambientata in quel celeberrimo momento dell'età contemporanea che fu l'impresa di Fiume, in cui Gabriele D'Annunzio inquadrò alcuni dei suoi uomini in veloci unità navali che garantivano rifornimenti ai legionari con azioni di razzia verso il naviglio straniero con audaci incursioni, e che la fine "cultura adriatica", vanto del Vate, battezzò "uscocchi" in ossequio ad una continuità ideale con i romantici corsari d'altri tempi. Felli descrive qui dall'interno l'epopea fiumana anche nella sua vivacità artistica fatta di ricette culinarie e incontri tra mondi differenti, di cui esempio esilarante è quello tra uno dei pirati e Marinetti, ma del quale personaggio principale è Capitan Nebbia, le cui poco eroiche gesta vengono raccontate nel diario di bordo del quartiermastro Scassacarogna, in maniera del tutto originale e coinvolgente.
AUGURIO PER IL NATALE 2011 ED IL NUOVO ANNO 2012.
Una
preghiera del tempo d’Avvento ci fa dire: «con la luce del tuo Figlio che viene
a visitarci, rischiara le tenebre del nostro cuore». Troviamo qui il senso e la
simbologia del Natale. Si tratta, anzitutto, del sopraggiungere di una presenza
amica, buona. È la «visita» del Signore! Egli giunge per mettersi accanto a
noi. L’invocazione cristiana, infatti, parla di un «cuore» sul quale Gesù pone
il suo sguardo. Cosa c’è di più consolante del saperci capiti, prima ancora che
riuscissimo ad esprimere le nostre angustie e le nostre domande? Sono di questo
tipo gli sguardi di chi vuole bene. Nella preghiera gioca il contrasto fra le
tenebre – che accerchiano il cuore – e la luce, che arriva per sconfiggerle.
Natale è festa di luce e per questo è pure festa di luci: le accendiamo per le strade
e nelle case. Il nostro bisogno di «luce» così diventa quasi palpabile. Se
viviamo bene questa festa, non nella dispersione ma nell’intimità; se la
viviamo riconoscendo l’amore che Dio ha per noi e che si manifesta nel segno di
un Bambino, la speranza riesce davvero ad illuminarci la vita aiutandoci a
superare i motivi di sconforto, che pure ci sono. Sento dire che, a Natale, quest’anno
si spenderà di meno. Sarà un modo di dire, ormai scontato? Sarà una seccante
necessità? Sarà, magari, un bene? Non sarà, forse, davvero una occasione per
cominciare a «spendere di più» in relazioni, incontri, prossimità? Una
considerazione di questi giorni è che il disinnesco delle tensioni passa
attraverso l’arricchimento delle relazioni! È nella qualità della relazione e
dell’incontro, che riusciremo a riprendere il respiro. L’incontro di Gesù e fra
noi ci permetta di respirare l’aria nuova, di cui sentiamo il bisogno. Il tempo
del nuovo anno sia meglio speso in incontri personali e partecipazione
comunitaria.
Mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano
venerdì 9 dicembre 2011
Anzio: La Materia della Pittura, 11/12/11-14/1/12.
Domenica 11 dicembre, alle
17.00, presso la
Biblioteca Multimediale Comunale “Chris Cappell”, con il
Patrocinio dell’Accademia delle Belle Arti di Roma e della Fondazione Christian
Cappelluti Onlus, sarà inaugurata la mostra di pittura
Carlo Caroli
La Materia della
Pittura
A cura di Barbara Tosi
La mostra prevede l’esposizione
di alcune delle opere più importanti del M.Carlo Caroli. Nato a Napoli nel
1920, Caroli si è formato artisticamente a Roma dove la famiglia si era
trasferita dal 1933. Nella capitale entra in contatto con Mafai e la Scuola Romana,
segnatamente con Stradone, suo conterraneo. Nell’ultimo periodo della sua vita
ha scelto di vivere ad Anzio, dove si è spento nel 2008, lasciando un
patrimonio artistico di grande valore. Carlo Caroli, pittore espressionista, ha
insegnato presso le Accademie delle Belle Arti di Foggia, di Carrara, di Napoli
e di Roma. Alcune delle sue opere sono
esposte ai Musei Vaticani e alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e
Contemporanea di Roma. Nel 1948 e nel 1965 partecipa alla Quadriennale di Roma.
Nel 1953, con l’opera “Periferia delle Fornaci”, il M. Caroli vince uno dei
Premi Marzotto. Nel corso degli anni espone nelle gallerie d’arte più
importanti d’Italia. Nel 1991 la Soprintendenza dell’Aquila gli dedica una mostra
antologica nel Castello Spagnolo. Nella pittura di Caroli sono rappresentati i
luoghi visitati nel corso dei suoi viaggi: Brasile, Svizzera, Turchia, Spagna. La
giornata inaugurale prevede, durante la visita alla mostra, l’accompagnamento
musicale del M. Fabio Scozzafava, che eseguirà brani di chitarra classica.
CARLO CAROLI
LA MATERIA DELLA PITTURA
A
CURA DI BARBARA TOSI
Biblioteca Multimediale
Comunale “Chris Cappell” – Viale Antium 7/a – Anzio
La
mostra sarà aperta dal 12 dicembre 2011 al 14 gennaio 2012, nei seguenti orari:
Lunedì:
15.00-18.00
Dal
martedì al venerdì: 9.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Sabato:
9.00 – 12.00
Ingresso Libero
Info:
069877656
lunedì 5 dicembre 2011
venerdì 2 dicembre 2011
Anzio: Sebastiano Attoni (La Destra) è il nuovo Assessore all’edilizia.
Sebastiano
Attoni, 45 anni in rappresentanza del partito de “La Destra”, è il nuovo
Assessore all’edilizia privata, programmazione degli interventi di edilizia
pubblica, bio-edilizia e servizi cimiteriali del Comune di Anzio. Dal prossimo
Consiglio Comunale, in sostituzione di Sebastiano Attoni, subentrerà il giovane
Simone Bosco che ha confermato la sua piena fiducia nell’Amministrazione
Bruschini. “L’ingresso
in Giunta de La Destra - dice
il Sindaco di Anzio, concordato con i vertici del
partito, è il giusto rinascimento al lavoro di questi tre anni e mezzo
che ha visto il partito di Storace sostenere lealmente l’Amministrazione, come
dimostra il voto positivo rispetto ai Bilanci che abbiamo approvato in Consiglio
Comunale. Auguro buon lavoro a Sebastiano Attoni , in un Assessorato nel quale
c’è molto da fare e saluto con piacere la presenza in Consiglio del giovane
Simone Bosco che, insieme a Roberto Giacoponi ed agli altri Consiglieri della
maggioranza, sosterrà l’azione amministrativa ed il completamento del programma
di governo”. Per
Sebastiano Attoni, già Assessore dal 2003 al 2008, si tratta di un ritorno
all’interno dell’Amministrazione Comunale: “Terminata l’ultima campagna
elettorale La Destra ha guardato soltanto ai problemi della Città collaborando,
lealmente, con il sindaco Bruschini che ringrazio per la fiducia nei miei
confronti e per aver sostenuto la presenza in Giunta del nostro partito. Allo
stesso tempo ringrazio il Presidente Storace e l’On. Buonasorte per aver indicato al Sindaco il mio nominativo per
questo importante incarico”.
ACCORDO COMUNE DI ANZIO / POSTE ITALIANE: IL PROGETTO “RISCOSCUOLA” .
Il Comune di Anzio e le Poste Italiane hanno sottoscritto l’accordo per
l’attivazione del progetto “RiscoScuola per Anzio”. In base all’accordo
stipulato l’Amministrazione Comunale ha affidato a Poste Italiane la riscossione
delle rate per i servizi di refezione scolastica e di ScuolaBus. Tramite RiscoScuola Poste gestirà non
solo la fase di invio ai nuclei familiari della modulistica alle singole
famiglie interessate, ma anche la riscossione delle somme dovute per il servizio
mensa e per il trasporto scolastico. I genitori riceveranno per posta i
bollettini postali già compilati in ogni singola parte e potranno pagare i
contributi per i servizi presso qualsiasi ufficio postale, ma anche direttamente
da casa, attraverso internet, utilizzando le carte Postepay, bancomat e di
credito, oltre che tramite bonifico on-line. Poste Italiane fornirà periodicamente
e sistematicamente rendiconto dell’attività svolta, inviando all’Amministrazione
Comunale gli elenchi
informatici dettagliati sui contribuenti paganti e su quanti eventualmente non
hanno rispettato le scadenze, che riceveranno immediatamente un sollecito di
pagamento. Con RiscoScuola viene quindi affidata
a Poste Italiane la gestione delle comunicazioni e dei pagamenti di questi
importanti ambiti di politica sociale, permettendo al comune di ottimizzare
l’impiego delle risorse e portando beneficio alle entrate, grazie al maggiore
controllo sui flussi di cassa e sui morosi. Il Comune avrà piena e puntuale
visione dell’andamento del servizio tramite un cruscotto web presso i suoi
uffici.
Iscriviti a:
Post (Atom)








