giovedì 17 luglio 2008

La Regata del Cuore dal punto di vista di "StellaMarina"

Ho appreso dalla televisione le notizie relative alla terza edizione della Regata del Cuore che si sta svolgendo ad Anzio in questo mese di Luglio 2008. Pur ritenendola, a priori, un’iniziativa degna di lode, non posso tuttavia esimermi dal fare alcune considerazioni. La presenza all’evento di vari circoli velici più o meno esclusivi, nonché di vip e noti personaggi del mondo dello spettacolo, mi indispettisce un po’. Ritengo infatti che la beneficenza, quando è autentica, dovrebbe essere fatta senza sollevare clamori, manifestazioni pubblicitarie, feste, cene e gran galà. La beneficenza soprattutto nei confronti dei più deboli, come i disabili nella fattispecie, è discreta, silenziosa, soprattutto, anonima. Si può fare del bene e aiutare gli altri anche senza necessariamente farsi conoscere dai media, giornali e televisione. I circoli, i club, gli attori ed i vip hanno del resto un intero anno a disposizione ed eventi molto più piacevoli per presenziare e per divertirsi…Avviciniamo dunque i disabili al mare, facciamoglielo conoscere, ma per favore, che sia il mare vero, quello della gente comune, che non conosce confini sociali e distinzioni di sorta.

Stellamarina

mercoledì 16 luglio 2008

Anzio: Al via la sottoscrizione di firme per “salvare” il Porto neroniano e la Villa imperiale

Partirà ufficialmente venerdì 18 luglio alle ore 18,00 in Piazza Pia la sottoscrizione di firme a sostegno del progetto di tutela del Porto neroniano e della Villa imperiale promossa dall’Associazione Pro Loco Porto d’Anzio. Lo studio, denominato “Intervento a difesa del litorale e del bacino dell’antico porto neroniano”, fu approvato dalla Giunta Regionale del Lazio nel 2004, che a tal fine stanziò un contributo di un milione di euro per la realizzazione di un primo stralcio. Recentemente la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio è tornata a sollecitare l’Amministrazione comunale rispetto all’urgenza di un intervento a tutela del Porto neroniano - minacciato dalla continua erosione del mare - che rischia di scomparire definitivamente, se la Regione Lazio non procederà immediatamente con le opere previste. “Con questa iniziativa popolare - afferma il presidente della Pro Loco Porto d’Anzio, Patrizio Colantuono - raccogliamo l’invito, indirizzato dall’ex sindaco De Angelis il 21 gennaio scorso alle associazioni del territorio, ad intervenire tempestivamente per non perdere un patrimonio storico e archeologico di così inestimabile valore per la Città di Anzio. Per sensibilizzare l’intera cittadinanza al problema che colpisce la memoria storica dell’illustre passato della nostra Città, dal 18 al 25 luglio Piazza Pia ospiterà tra le 18.00 e le 23.00 la Mostra sull’erosione marina del Porto neroniano e della Villa imperiale, attraverso la quale sarà possibile evidenziare i netti mutamenti subiti dall’area dal 1890 ad oggi. “Un sentito ringraziamento – conclude Colantuono- va al sindaco di Anzio, Luciano Bruschini e all’assessore al Turismo, Umberto Succi, che hanno fin da subito mostrato un serio interesse e una particolare attenzione per questa iniziativa.” Si potrà aderire all’iniziativa con la propria firma anche presso:

Museo Civico Archeologico e Museo dello Sbarco, Villa Adele;

Parco Archeologico della Villa Imperiale, via Fanciulla d’Anzio;

Ufficio I.A.T., Piazza Pia n. 19;

Box Informazioni Pro Loco di Lavinio, Piazza Lavinia;

Bar dei Graziosi, Corso del Popolo;

Bar Grand’Italia, Piazza Pia;

Stabilimenti balneari “Tirrena”, “Dea Fortuna” e “Lido di Nerone”.

Le firme raccolte saranno inoltrate al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, al Presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, al sindaco di Anzio, Luciano Bruschini, e alla Soprintendente per i Beni Archeologici del Lazio, Marina Ragni Sapelli. Info: prolocoportodanzio@email.com - 3475912752.

AnzioEstateBlu 2008




Programma Rassegna Musica Classica

Paradiso sul Mare ore 21.15


16 luglio Fabio Morosillo chitarra-

musiche di F. Sor, J. Turina, M. Giuliani, C. Domenicani

F. Sor Introduzione e variazione op.9

J. Turina Sonata

M. Giuliani Variazioni su un tema di Hendel

C. Domeniconi Koyunbaba

17 luglio Dashamir Doxa violino – Antonio D’Augello chitarra

musiche di N. Paganini, F. Molino, M. Giuliani, A. Piazzola

F. Molino Notturno op. 38

N. Paganini Cantabile

F. Molino Notturno op. 39

M. Giuliani Serenata op. 127

Allegro

Allegretto

Andantino mosso e tre variazioni

Allegro

F. Molino Notturno op.37

A. Piazzolla Cafè 1930

Bordel 1900

19 luglio Giuseppe Lupis pianoforte

Musiche di M. Castelnuovo Tedesco, F. Listz, G. Gershwin

Maria Castelnuovo Tedesco Pedigrotta b1924

F. Liszt Parafrasi sul Rigoletto 1860

G. Gershwin The Man I Love

G. Gershwin Rhapsody in Blue

Anzio: Regata del Cuore - lettera dell'assessore Colarieti


Cari Amici,

assistere alla 4° edizione della Regata del Cuore è per me una grande occasione. Fin’ora l’ho potuta ammirare come cittadino, ma quest’anno, in qualità di Assessore del Comune di Anzio con delega alle Politiche Sociali, desidero dare un contributo diretto. Ecco, con questa mia, Vi invito a sensibilizzare il nostro pubblico suggerendo dei concetti che, a mio avviso, sono le leve di questa iniziativa. Innanzitutto Vi invito a riflettere sulla crescita dell’iniziativa nel tempo, da una semplice serata “tra amici” si è trasformata in una vera e propria “edizione” un appuntamento, puntualmente a Luglio di ogni anno, dove comici, cantanti, modelle e personaggi famosi contribuiscono volontariamente per assicurare una serata “indimenticabile”. Ed il tutto sostenuta da sponsor, sempre più numerosi, che con piacere associano il loro marchio all’evento dettato dal “cuore”. Assistere a tante persone, che con questo entusiasmo, contribuiscono a “fare del bene” deve essere per tutti una ragione di stimolo, a vantaggio del “prossimo” perché ognuno di noi possa, con un semplice gesto (un sms, un biglietto di beneficienza) o addirittura un gratuito “sorriso” aiutare a fare sentire meglio chi soffre, dimenticando per un attimo la paura del dolore, l’imbarazzo per la diversità, la tristezza della malattia. Grazie dunque ai nostri generosi personaggi per aver scelto di dedicarci, nella magica serata di Venerdì 18 Luglio 2008, nel Teatro all’aperto di Villa Adele, una magnifica serata. Un gesto di solidarietà, il Vostro, che si unisce a chi partecipa nella così detta solidarietà “orizzontale” cioè tutta quella gente che contribuisce a creare il “valore aggiunto” a chi svolge la solidarietà per mandato istituzionale. Un complesso di operatori, di professionisti, che opera in una realtà sommersa, confrontandosi con problemi a noi, estranei, incomprensibili. E’ a loro che deve andare il nostro sostegno: operatori, medici, infermieri, volontari, genitori, amici: gente dal “cuore” infinito, pronta a sacrificarsi per una “causa davvero nobile”; gente che merita sono solo di essere aiutata e rivalutata, ma soprattutto di operare in condizioni ottimali, in strutture adeguate, con strumentazioni e servizi all’avanguardia. Sono loro – forse – i veri protagonisti della nostra “regata” ; sono loro che quotidianamente affrontano, controcorrente, le innumerevoli difficoltà per far sembrare, a chi sta male, il tutto meno difficile. Sono loro che credendo in questa grande missione, meritano il nostro GRAZIE perché veri “attori sul campo”. Non vorrei dilungarmi troppo, ma a questo punto invito tutti Voi a fare una riflessione: chi è, davvero, il “diversamente abile”? E’ un discorso “allargato” quello che dobbiamo intendere. E lo dico perché per la maggior parte delle volte ci si limita a considerare solo chi ha difficoltà fisiche, escludendo situazioni “a vista” inesistenti. Esiste un mondo sommerso ove convivono situazioni di disagio legate all’emarginazione, o allo stigma, come nel caso del disagio mentale; anche a loro deve andare il nostro pensiero. E mi riferisco a chi si sente incompreso, escluso, a chi non sorride davanti ad un clown, a chi non si commuove innanzi ad un bambino….a chi non sa più gestire i propri sentimenti, a chi ha timore delle proprie emozioni. Ecco, dunque, che si concretizza l’impegno di tutti coloro che, con le proprie capacità, si ritrovano a Luglio di ogni anno ad organizzare questa splendida iniziativa. A tutti Voi dunque, giunga il mio GRAZIE: per il Vostro supporto, per la Vostra sensibilità, per esserci anche quest’anno, per averci fatto battere forte il “cuore”.

A tutti Voi, GRAZIE!!

L’Assessore alle Politiche Sociali

Italo Colarieti

I Tika alla Scuola Vela CVAT di Anzio


La Scuola Vela del Circolo della Vela Anzio Tirrena CVAT è una splendida realtà sotto gli occhi di tutti: ai corsi "derive" inaugurati nel 2004 si sono aggiunti negli anni i corsi Optimist per bambini ed i corsi catamarani per ragazzi ed adulti. Dopo il successo dei corsi con i catamarani "Tika" inaugurati nel 2007, anche quest’anno la Scuola Vela del CVAT ripropone i corsi con i catamarani del cantiere "Mystère". Il CVAT ha provveduto all’acquisto di due nuovi catamarani “Tyka” che sono stati presentati il 12 Luglio in una bella festa nella base nautica di Riviera Zanardelli (Anzio). L’importanza dell’evento è stata sottolineata dal Comune di Anzio, che ha patrocinato la manifestazione. Alla riuscitissima festa hanno partecipato quasi settanta allievi (tra i quali cinquantasette bambini), che hanno avuto la possibilità di provare tutte le barche della scuola vela: le derive Optimist, Internazional Flying Junior, Vaurien, Tridente ed i catamarani “Tyka”, ed Hobie Cat 16. La partecipazione è stata così massiccia da richiedere l’organizzazione di turni: i tre gommoni messi a disposizione del CVAT hanno fatto la spola tra il golfo e la base nautica per permettere a tutti, adulti e bambini, di provare tutte le barche in acqua. Grazie all’entusiasmo dei tanti soci del CVAT che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento, i bambini hanno navigato anche su un Hobie Cat Tiger (il catamarano sportivo più veloce in assoluto) e sul catamarano d’epoca (interamente in legno!) del Presidente del circolo CVAT Bruno Intrecciagli. La prova con l’Hobie Cat Tiger ha destato parecchia emozione nei bambini: le perfette condizioni meteo hanno permesso la navigazione con gennaker. Non capita tutti i giorni avere la possibilità di provare in completa sicurezza un catamarano sportivo come il Formula 18, in grado di arrivare ad una velocità superiore a quella di tante barche a motore. Le quindici barche in acqua e le vele multicolori dei catamarani hanno fornito uno spettacolo stupendo, dimostrando ancora una volta come il golfo sul quale si affaccia il CVAT è una palestra perfetta per far crescere i giovani velisti di Anzio e Nettuno. Alla fine della prova, in mare bambini ed adulti che hanno apprezzato la merenda con pizza bianca e cioccolata. Con i due Tyka la Scuola Vela del CVAT si conferma come il punto di riferimento del litorale romano per la divulgazione della navigazione con i multiscafi: nessun altro circolo può vantare una scuola vela con catamarani Tyka nuovi ed istruttori già campioni italiani e candidati alle Olimpiadi per la classe di catamarani Tornado. Il Tyka è un catamarano di produzione francese che ha registrato un ottimo successo in tutta Europa, tanto da essere stato scelto come barca scuola sia dalla FFV (Federazione Francese Vela ) che dalla FIV (Federazione Italiana Vela). La FIV ha ritenuto il Tyka molto adatto per soddisfare la crescente richiesta di formazione di quei velisti desiderosi di conoscere le tecniche di conduzione dei multiscafi, una delle categorie di imbarcazioni più interessanti dal punto di vista tecnico ed agonistico. I multiscafi sono, infatti, da diverso tempo i protagonisti di formidabili imprese veliche in tutto il mondo: sia il record di velocità nelle 24 ore che il record del giro del mondo senza scalo appartengono a due multiscafi, mentre in Aprile il velista italiano Vittorio Malingri è riuscito a battere il record di traversata atlantica in solitario con un catamarano di sei metri, percorrendo in poco più di 13 giorni 2545 miglia nautiche, equivalenti a 4708 Km. Il Tika non ha nulla da invidiare ai velocissimi catamarani sportivi tipo Formula 18: un piano velico costituito da fiocco, randa, gennaker assicurano velocità e divertimento per tutti i ragazzi e le ragazze dai 12 ai 16 anni, mentre il doppio trapezio permette di essere competitivi anche ad equipaggi leggeri. Le principali caratteristiche del catamarano progettato da Alain Comyn sono le seguenti:

Lunghezza 4,30 metri

Larghezza 2,30 metri

Altezza albero 6,50 metri

Peso 110 kg

Randa 9 m2

Fiocco 2,4 m2

Gennaker 10 m2

Nel 2007 l’attività della Scuola Vela CVAT è stata coronata dal successo nella regata Tyka organizzata dallo Yacht Club Bracciano Est: l’equipaggio CVAT Turrini-Semeraro ha regolato i temibili equipaggi dello YCBE, che avevano sicuramente un maggior numero di ore di navigazione alle loro spalle. I corsi e gli allenamenti dei Tika saranno coordinati da Michele Saponara, uno degli istruttori FIV della IV zona con maggiore esperienza sui catamarani nonché fresco vincitore delle due ultime regate nazionali (Cesenatico, Riva del Garda) e vice-campione italiano 2008 del catamarano classe olimpica Tornado. Oltre a Michele, l’organico della Scuola Vela CVAT è composto di altri cinque istruttori FIV:

- Pietro Bianchi (che riveste anche il ruolo di direttore della Scuola Vela) regata abitualmente in tutta Italia con la squadra della Marina Militare;

- Pasquale Cuccurullo ha esperienze che vanno dal Trans Pac 52 (la classe sulla quale regata, tra gli altri, il Re di Spagna Juan Carlos) alle vele d’epoca;

- Marco Figliolia frequenta da diversi anni i campi di regata dei catamarani sportivi ed è socio fondatore della classe Half Tonn Class Italia;

- Lorenzo Rondelli è il primo di una (si spera lunga) serie di istruttori FIV cresciuti velisticamente al CVAT;

- Raimondo Sepe è istruttore di II livello ed annovera diverse vittorie sia in patria (Campionato Italiano IMS), che negli Stati Uniti.

Nonostante i diversi successi in regata di molti di loro e la grandissima esperienza nessun istruttore lo è di professione, prova evidente di come tutti i collaboratori della Scuola Vela CVAT siano accomunati dalla stessa passione: la vela.

sabato 12 luglio 2008

Il Santuario - Basilica di S. Teresa di Gesù Bambino ad Anzio














L’idea di una fondazione ad Anzio, vista con simpatia anche dalla popolazione che aveva conosciuto i carmelitani durante una predicazione, avvenuta dal 5 al 19 maggio 1922, prese concretezza nel 1925, quando si pensò di perpetuare la memoria della canonizzazione di S. Teresa di Gesù Bambino in un’opera degna dell’avvenimento. Si riporta telegraficamente la cronistoria degli avvenimenti com’è dagli atti ufficiali della Provincia. Il principe Lancellotti offre il terreno che poi di comune accordo sarà commutato con quell’attuale meglio ubicato e tre volte più grande. Il 9 settembre 1925 il Consiglio Provinciale accetta l’offerta e di massima anche la fondazione e chiede ed ottiene il beneplacito di S. Em.za il Cardinale Granito Pignatelli Di Belmonte, vescovo di Albano Laziale (15 sett. 1925), che plaude all’iniziativa, e l’autorizzazione del Definitorio Generale (19 sett. 1925). Pio XI, tramite S. Ecc.za mons. Giuseppe D’Avack, invia la sua benedizione e anche la somma di lire 50.000, perché la chiesa sia dedicata alla nuova gloria del Carmelo, da lui elevata agli onori degli altari e che giustamente chiamerà la “ Stella del suo Pontificato”. Il 18 dic. dello stesso anno l’architetto Alfredo Paoletti di Roma offre gratis la sua opera e presenta il disegno della chiesa in bello stile romanico, che il Consiglio Provinciale approva il 20 marzo 1926 e lo rimette al Definitorio Generale. Dopo quest’approvazione si dà via libera ai lavori, che per il momento non devono superare la spesa di lire 210.000. L’8 agosto 1926 avviene la solenne cerimonia della posa della prima pietra benedetta da S. Em.za il Card. Pignatelli, alla presenza del superiore generale P. Guglielmo di S. Alberto, del superiore provinciale P. Lorenzo di S. Basilio e di altre autorità civili e religiose. Il 22 agosto seguente s’inaugura la cappella provvisoria e il 5 agosto 1927, in una casetta altrettanto provvisoria, s’insediano i primi tre religiosi. Inizia la costruzione della chiesa, le cui fasi sono fedelmente registrate nel bollettino “ Il Piccolo Fiore di Gesù e il Santuario in Anzio”, fondato il 10 ott. 1925 per diffondere la devozione alla Santa e per raccogliere denaro per la costruzione del tempio votivo. Sulle sue pagine sarà fatta perfino la conta dei mattoni offerti a tale scopo. Durante la costruzione a momenti di entusiasmo succederanno momenti di grandi preoccupazioni economiche. Quasi subito la realtà delle cose rese evidente la sproporzione tra la sontuosità della costruzione progettata e la somma di denaro a disposizione, tanto che il Consiglio Provinciale il 27 marzo 1927 decideva un ridimensionamento della fabbrica. Il 21 maggio 1930 era annullato questo ridimensionamento e si ritornava al disegno primitivo. Questo alternarsi di decisioni non cambiava lo stato delle cose, anzi nel 1936, in coincidenza colla prematura morte dell’arch. Paoletti, si temette il completo fallimento dell’opera. La fede nella Santina e la corale risposta dei conventi all’appello del superiore provinciale di contribuire con i propri risparmi all’ammortizzamento dei debiti contratti evitò il peggio. Il 6 agosto avviene 1939 avviene la solenne inaugurazione, che sarà preceduta da una settimana di studio e di preghiera e sarà onorata dalla presenza di tre cardinali. Il giorno precedente mons. Blanquet du Chayla, arcivescovo latino di Bagdad, carmelitano scalzo, ha proceduto alla consacrazione della nuova chiesa con l’assistenza degli studenti del Collegio Teologico di Ceprano. Dall’umile inizio del 1926 alla solenne inaugurazione del 1939 passerà tanto tempo - 13 anni !- e scompariranno tanti amici e benefattori. La speranza seguiterà ad animare gli animi: tanto quanto ce ne sarà bisogno per compiere le opere rimanenti - convento, collegio e campanile - che insieme al tempio votivo formeranno l’orgoglio della città di Anzio e una degna glorificazione di S .Teresa di G. Bambino. Il progetto del convento è approvato insieme con quello della chiesa, ma i lavori di costruzione, per le note ragioni, non avevano fatto gran che progresso. La decisione del Consiglio Provinciale del 7 giugno 1947 di portare ad Anzio una sezione del collegio degli aspiranti, n’accelera i lavori di ampliamento e di completamento, che saranno ultimati nel 1957. Intanto il 23 giugno 1948 i superiori decidono l’invio” senza indugio” ad Anzio dei ragazzi più piccoli . Il 3 giugno 1959 avviene la posa della pietra del campanile che sarà inaugurato nel 1963 ; il 29 giugno 1959 Giovanni XXIII eleva il Santuario al rango di Basilica minore; il 9 maggio 1967 il Consiglio Provinciale approva la costruzione di un conventino per i religiosi ; il 20 ott. 1970, a seguito della rapida crescita di una nuova zona residenziale sul Colle Coriolano, poi Quartiere S. Teresa, il vescovo diocesano decreta l’erezione della nuova parrocchia di S. Teresa di G. Bambino. A proposito della chiesa l’Architetto Paoletti preferì lo stile romanico perché espressione dell’anima semplice e mistica... con quel suo grande respiro di masse ampie e ordinate e insieme con quel suo senso di profonda ,intima poesia che ispira, era il solo che potesse completamente conformarsi all’anima di Colei cui l’opera era dedicata“. La sua realizzazione fu così felice che un critico d’arte scrisse : “Se la chiesa... non fosse di recente costruzione, ma risalisse all’epoca in cui il suo stile era in voga, sarebbe la più bella costruzione religiosa romanica nel Lazio”. Lunga 50 metri, alta 25 e larga 20, a croce latina con tre navate, transetto e abside, nella sua essenzialità e semplicità, ha un impianto possente ed insieme armonico. All’esterno è interamente rivestito di mattoni e presenta le sue fiancate e la sua facciata a frontone con una sequenza di bifore e trifore e con tutti gli altri caratteri tipici dello stile romanico. Bello il portale d’ingresso, rilevanti i due stemmi dell’Ordine, uno in mosaico nella lunetta del portale e l’altro in massiccio travertino, incastonato nel timpano del frontone. All’interno,” abolito ogni rivestimento, abolito perfino l’intonaco, la massima semplicità costruttiva domina come concetto fondamentale”. Questa semplicità, che mira a raccogliere lo spirito e lanciarlo verso l’alto, è affidato al rincorrersi di archi sorretti da colonne minori e stretti da semicolonne più grandi, che elevandosi in alto convergono verso lo stesso punto, come le mani di un uomo in preghiera. La chiesa ha cinque altari : l’altare maggiore, che è dono di Pio XI e formato da un merletto di colonnine che sorreggono il tempietto centrale che a sua volta accoglie la statua marmorea della Santa ; i due altari laterali della Madonna del Carmine e del S. Cuore di Gesù, ubicati nell’ampia aula del transetto e i due minori delle Reliquie della Santa e del S. Bambino di Praga ai lati dell’altare maggiore. La pala dell’altare della Madonna del Carmine appartiene al Ballerini e quella del S. Cuore al prof. Carnevali, che ha anche curato la decorazione della cappella delle Reliquie. Il convento - collegio sorge sul lato destro del chiesa e il suo prospetto in cortina di mattoni ripete, anche se in minima parte, i motivi architettonici della chiesa. Dal 1948 al 1977 è stato ininterrottamente sede del Collegio, prima della sezione minore degli aspiranti e poi di tutti gli aspiranti. Alla sua chiusura, per circa un decennio, ha funzionato come sede di una sezione della scuola media del Comune di Anzio. Esaurito anche questo compito, dopo radicali trasformazioni è stata destinata a Casa di cura per lungo degenti. Porta il nome di “ Teresiana” ed è già felicemente operante. La comunità religiosa, che alloggia nel piccolo convento costruito dietro la basilica ed esattamente sul luogo dov’era la cappella provvisoria della Santina, continua a svolgere puntualmente i suoi impegni pastorali a servizio della chiesa, che è insieme Basilica, Tempio votivo, Santuario e Parrocchia.

CRONOLOGIA STORICA ESSENZIALE

DEL SANTUARIO DI SANTA TERESA DI GESU' BAMBINO


Marzo 1922


Una grande missione predicata da Carmelitani Scalzi fa nascere in Anzio il desiderio di avere in città una casa dell'Ordine, e si affaccia anche una proposta, ma che essendo molto vaga, non è presa in considerazione.

1 Ottobre 1925

L'Ecc.ma Famiglia dei Principi Lancellotti, in adempimento di un lascito dei loro antenati Don Pietro Aldobrandini e Donna Francesca de la Rochefoucault principi di Sarsina, offre tramite mons. Giuseppe D'Avak, alla nostra Provincia Romana un'area fabbricabile di mq 2000 in Anzio, contrada "Grotte di Nerone", per fabbricarvi una chiesa e relativo convento.

12 Ottobre 1925


Il Padre Lorenzo di S. BasiIio, Provinciale, con il suo Consiglio accetta l'offerta; tuttavia, giudicando l'area insufficiente per la costruzione di un grande Tempio con relativo convento e locali annessi, con il consenso dei Principi Lancellotti, accetta la permuta con un'altra area di 6000 mq da parte della SANA (Società Anonima Nuova Anzio), sulla "Collina Coriolano" che, a cavaliere delle due spiagge di Levante e di Ponente, domina la Città.

20 Dicembre 1925

Il Rev.mo P. Guglielmo di S. Alberto, Superiore Generale dell'Ordine, approva e benedice ampiamente l'iniziativa, insieme con l'altra della pubblicazione di un bollettino "Il Piccolo Fiore di Gesù", come organo dell'erigendo Santuario.

28 Gennaio 1926

L'em.mo sig. Cardinale Gennaro Granito Pignatelli di Belmonte, Vescovo di Albano, benedice di gran cuore l'opera. Particolarmente felice perché la chiesa sarà dedicata a S. Teresa di Gesù Bambino. della quale è molto devoto.

1 Febbraio 1926

Esce il primo numero de "Il Piccolo Fiore di Gesù ed il suo Santuario in Anzio", recante la speciale Benedizione di Pio XI "a quanti favoriranno l'erezione in Anzio di un Santuario in onore di Santa Teresa di Lisieux pregandola che riservi a ciascuno di loro alcune delle sue rose più elette".

25 Maggio 1926


L'illustre ing. Architetto cav. Alfredo Paoletti presenta il progetto del maestoso Tempio votivo in stile romanico ed offre gratuitamente 1'opera sua per quanto riguarda i disegni e la direzione dei lavori.

10 Giugno 1926

Inizia lo sbancamento del suolo su cui sorgerà, a fianco del futuro Tempio, la cappella provvisoria per il servizio religioso dei fedeli.

6 Agosto 1926


Tra lo sventolio di bandiere, al suono di concerti e tra il concorso straordinario dei fedeli è posta la prima pietra del nuovo Santuario, benedetta da S. em. il Card. Granito di Belmonte, che pronuncia un elevato discorso di circostanza. Presero parte alla cerimonia inaugurale il Servo di Dio mons. Raffaello Carlo Rossi, Carmelitano Scalzo, allora Assessore della Concistoriale, il P. Guglielmo di S. Alberto, Superiore Generale dell'Ordine, il P. Lorenzo di San Basilio, Provinciale, il P. Luca di Maria SS.ma, ex generale, e tutti i superiori della Provincia; il Principe Lancellotti, l'Avv. Spigarelli, generoso benefattore del Santuario, il cav. Alfredo Paoletti, il Podestà di Anzio, mons. Giuseppe D'Avak, il quale ebbe una parte molto importante anche successivamente per la realizzazione dell'Opera.

22 Agosto 1926

Il P. Clemente dei Santi Angeli, Definitore Generale, benedice la cappella provvisoria e vi celebra la prima Messa.

3 Ottobre 1926 -

Per la prima volta i fedeli festeggiano S. Teresa di Gesù Bambino. La domenica e i giorni festivi un Padre viene da Roma per i doveri religiosi dei fedeli della zona.

2 Gennaio 1927

In questo 540 anniversario della Nascita della Santa è lanciato il primo appello ai Sacerdoti e a tutti i devoti di Teresa per chiedere il loro concorso per l'erezione del Tempio.

12 Giugno 1927

Nella festa della SS. Trinità si dà principio nella cappella provvisoria alla recita dell'Atto di offerta all'Amore Misericordioso composto da S. Teresa di G.B.

giugno 1927


Due religiosi (P. Pier Luigi dell' Addolorata e Fr. Gaspare) prendono residenza stabile presso la cappella provvisoria per l'assistenza spirituale dei fedeli.

16 Luglio 1927

La Ditta De Angelis sospende i lavori del Santuario, all'altezza di un metro dal suolo, per mancanza di mezzi.

Ottobre 1927

Si ottienine l'approvazione dello Statuto dell'Opera di S. Teresa di G.B. e del suo Santuario in Anzio per iscrivervi vivi e defunti. Incominciano i pellegrinaggi e le visite di illustri personaggi al Santuario.

1 Gennaio 1928

L'Autorità Ecclesiastica approva la Pia Unione Sacerdotale di S. Teresa di G.B. eretta nel Santuario ed affiliata a quella centrale di Lisieux.

Gennaio 1928

La "Società Nuova Anzio" tanto benemerita del Santuario dà un nuovo contributo di Lire cinquantamila.

Febbraio 1928

Il Municipio di Anzio si iscrive quale socio fondatore del Santuario.

Settembre 1928

L'Ecc. mons. Pasetto, Vescovo Titolare di Gerra, benedice ed inaugura un grazioso monumento a Santa Teresa di G.B. eretto in una piazzetta adiacente al Santuario dalla "Società Nuova Anzio". Il piedistallo su cui poggia la statua è formato con frammenti di sculture provenienti dalle circostanti ville romane.

30 Gennaio 1929

Muore in Roma in concetto di santità Rosina Giovanetti, attiva zelatrice dell'Opera del Santuario, che tenne spesso adunanze nella cappella provvisoria. Attualmente è in corso il processo dì Beatificazione.

14 Dicembre 1929

Il Santo Padre Pio XI con un nuovo paterno autografo impartisce la benedizione a tutti i benefattori dell'Opera del Santuario.

1 Marzo 1931

Sono ripresi i lavori dalla Ditta Aureli dopo il ritiro della Ditta De Angelis.

1 Luglio 1931

La direzione de "Il Piccolo Fiore" è affidata al P. Edmondo Fusciardi, uomo di ampia cultura, specialmente nel campo archeologico.

1 Ottobre 1931

Per la prima volta, a richiesta dei fedeli, è celebrata la S. Messa all'interno della nuova chiesa in costruzione.

1 Ottobre 1933

Nuova sospensione dei lavori per mancanza di mezzi finanziari.

1 Agosto 1934

Si riprendono i lavori.

1 Gennaio 1935

Inizio dei lavori per la copertura del Santuario.

1 Marzo 1936


L'Architetto Paoletti presenta un progetto di massima dell' Altare Maggiore.

1 Maggio 1936


L'arch. Paoletti presenta fac-simile delle vetrate per le grandi finestre dell' abside.

27 Giugno 1936

A soli 43 anni muore a Roma Alfredo Paoletti, Architetto del Santuario e della Basilica di S. Maria Maggiore, creato da Pio XI Commendatore di S. Gregorio Magno. Non solo fu un valente architetto, ma anche un profondo cristiano e un sincero devoto della "piccola Teresa".

Marzo 1937


Posa in opera dell' Altare Maggiore del Santuario, dono generoso di Pio XI alla sua Santa prediletta.

Gennaio 1938

Presentato il progetto della Cappella delle reliquie e del grande reliquiario destinato a racchiudere un notevole frammento di una vertebra della Santa, dono del Carmelo di Lisieux.

Febbraio 1938


Lavori di esecuzione del pulpito di marmo con formelle in bronzo, su colonne di marmo nero africano. Dono dell' Avv. Spigarelli.

Maggio-Agosto '38 -

Decorazione della Cappella delle Reliquie; vetrate dei rosoni e dell'abside; messa in opera del portale.

1939

Vetrate con figure di Santi; esecuzione pavimentazione in marmo. Costruzione del locale della sacrestia.

5 Agosto 1939


Alle 7, mons. Stefano M. Blanquet, OCD, Arcivescovo Latino di Baghdad compie il rito della consacrazione della Chiesa. Degli altari è stato consacrato solo l'altare maggiore. Alle ore 18, giunge in Anzio l'imponente corteo di automobili che dalla chiesa di S. Panfilo (Roma) trasportava le Reliquie della Santa. Il corteo è sfilato per le vie della città, sino al porto, risalendo poi al Santuario. Grandi folle di fedeli.


6 Agosto 1939


Solenne inaugurazione del Santuario. Ore 8: Messa della Comunione generale, celebrata dal Cardo Francesco Marmaggi. Ore 9:30: Messa solenne, celebrata dal Superiore gen. Dell'Ordine, P. Pier Tommaso, con assistenza al Trono del Cardo Granito, di Belmonte, che imparte la benedizione con Indulgenza Plenaria concessa da Pio XII. Nel pomeriggio, panegirico di mons. De FiIìppis, Vescovo di Veroli, e Benedizione Eucaristica impartita dal Card. Raffaello Carlo Rossi, OCD.

7 Agosto 1939


Incomincia una settimana di studio sulla Santa.

4 Agosto 1940


Dal Padre Generale, P. Pier Tommaso della Vergine del Carmelo, è stata benedetta la statuina di S. Teresa di G.B. sul letto di morte, giunta il 5 Giugno, dono delle Sorelle della Santa. E' stata collocata sotto l'Altare delle Reliquie.

2 Febbraio 1941


E' iniziata una settimana di studio sulla spiritualità di S. Teresa di G.B. per ricordare il secondo anniversario dell'inaugurazione del Santuario.

15 Ottobre 1941


E' stata completata la Cappella dell'Ordine, con le balaustrine di marmo e le due vetrate artistiche con Santi dell'Ordine.

2 Febbraio 1942


Il Santuario è stato ornato di due ordini di banchi da offerte di vari benefattori.

19 Luglio 1942

Solenne celebrazione della festa della Madonna del Carmelo con la partecipazione delle Autorità. civili e militari e di una grande folla di fedeli.

26 Settembre 1941

Un manifesto lanciato dalle Autorità civili recava l'ordine di sfollamento della popolazione per causa della guerra. Qualche religioso della Comunità parte per Roma. Dopo tre giorni l'ordine fu revocato.

2 Ottobre 1943


A causa di un bombardamento è stato trasportato nella notte il SS. Sacramento nel rifugio di Spigarelli, ma per poco tempo.

7 Ottobre 1943


Sotto pena di morte tutti devono sfollare. Ogni resistenza è inutile. Si nasconde tutto quanto è possibile.

7 novembre 1943

Il Vicario, P. Aurelio Fondi, nonostante il divieto restò presso il Santuario sino al 9 novembre, poi si portò nella Borgata delle Femere, spesso recandosi a vedere Santuario e Convento.

10 Dicembre 1943

Per il precipitare della situazione, per ordine dei Superiori, le suppellettili della chiesa furono trasferite a Roma, e il P. Aurelio, sebbene a malincuore, dovette abbandonare le Ferriere e trasferirsi a Roma.

2 Gennaio- 1944


Le Forze Armate Anglo-Americane sbarcarono ad Anzio. La lotta tra le opposte forze divenne furiosa e devastatrice. Il Santuario, benché venuto si a trovare nel centro della bufera e tra frequenti esplosioni di bombe, riportò danni non gravi: danneggiamento ai tetti, rottura dei vetri delle finestre, uno squarcio in una voIticìna per un proiettile da cannone, con sfondamento del tetto e della soletta in cemento armato. Mani sacrileghe rimaste ignote, frantumarono l'originale statua in terracotta dello scultore prof. Alberto Gerardi, forse perché la nuova iconografia non piaceva. In questo periodo drammatico migliaia di sfollati trovarono rifugio nel Santuario e nel convento, essendo lì smistati verso il Meridione. La protezione della Santa su di loro e sul Santuario fu palese a tutti. Grandemente benemerito per la sorveglianza del Santuario e l'assistenza ai profughi fu Don Giuseppe Valletta, dei Pallottini, che aveva seguito gli sfollati di Aprilia, dopo la distruzione della sua parrocchia.


5 Giugno 1944


Con un mezzo di fortuna delle forze Alleate, il P. Ignazio Pescosolido, OCD, cappellano militare poté raggiungere Anzio.

24 Giugno 1944


Il P. Aurelio tornò ad Anzio, dopo qualche giorno, anche il P. Cipriano.

10 Luglio 1944


Sono riportate ad Anzio le suppellettili nascoste a Roma. Settembre 1944: iniziano i lavori di restauro per i danni di guerra.

25 Dicembre 1944

Riparati i danni di guerra, il Santuario riprende in pieno il suo servizio.

28 Gennaio 1945

Il Superiore Generale e il Superiore Provinciale accompagnano il ritorno della reliquia della Santa al Santuario ed al suo Altare.

7 Maggio 1945

Nel pomeriggio è comunicata ufficialmente la fine dell'immane guerra per tutta l'Europa.

8 Maggio 1945

I cittadini di Anzio si riversano nel Santuario per ringraziare, assieme alla Vergine, Santa Teresa di G.B. per la protezione loro accordata.

23 Settembre 1945

Per comodità dei fedeli è stata celebrata in questa Domenica l'annuale Festa della Santa, riuscita particolarmente solenne per il ricordo della protezione accordata.

24 Settembre 1945

Il P. Provinciale, Bernardino di S. Agnese, alla presenza di tutti i Superiori dei Conventi della Provincia, benedì e collocò la prima pietra del nuovo Collegio Apostolico, unito al Santuario e posto sotto la protezione della Santa.

1946

Il piano rialzato del nuovo Collegio Apostolico - il cui progetto di massima è dell'arch. Paoletti - è completamente finito nelle sue strutture murarie. Si sta costruendo il primo piano. La cronaca del Santuario segnala abitualmente i pellegrinaggi e le consuete celebrazioni degli anniversari Teresiani e delle festività proprie dell'Ordine: il Carmine, Santa Teresa, S. Giovanni della Croce.

15 Agosto 1947


Nei giorni 15-17 è stato celebrato un triduo solenne per commemorare il 50° anniversario della morte di S. Teresa di G.B.

2 Luglio 1948


Apertura del Collegio per gli Aspiranti.

28 Dicembre 1948


Quattro Suore del Terz'Ordine Regolare delle Carmelitane di Boville Ernica iniziano il loro servizio nel nuovo Collegio Apostolico.

8 Settembre 1950

Dall'8 al 12 Settembre si è tenuto nel nuovo Collegio Apostolico il II Congresso Nazionale dei Direttori di Collegi per Aspiranti Carmelitani Scalzi.

9 Dicembre 1951

Il Santuario è dotato di un organo nuovo costruito dalla Ditta Benzi, di Crema.

15 Marzo 1956


Inizio dei lavori per l'ampliamento del nuovo Collegio.

1956


Su progetto del Marchese Raffaele Lepri, è costruita un'artistica recinzione del piazzale della chiesa in armonia con lo stile romanico della medesima.

Dicembre 1956


La costruzione dell'ala nuova del Collegio è terminata.

18 Luglio 1957


Solenne inaugurazione del Nuovo Santuario, con lettura del Breve di Papa Giovanni XXIII del 23 Luglio 1959.

16 Luglio 1961


Benedizione e posa della prima pietra del Campanile da parte di mons. Macario, Vescovo di Albano, alla presenza di illustri personalità ecclesiastiche, civili e militari.

9 Dicembre 1961

Nella notte tra il 9 e il10 dicembre ladri sacrileghi hanno rubato la sacra Reliquia e il prezioso Reliquiario che la racchiudeva, con grave costernazione della Comunità e dei fedeli. Il Carmelo di Lisieux, informato del fatto, ha inviato altra Reliquia ex-ossibus.

11 Febbraio 1962

Tra i detriti accumulati dai lavori per la costruzione del campanile è ritrovata la preziosa Reliquia della vertebra della Santa.

20 Maggio 1962


Dopo un Triduo la Sacra Reliquia, racchiusa in un nuovo artistico e prezioso reliquiario (benché non pari al primo), è stata ricollocata al suo posto nella Cappella.

25 Agosto 1963


Con grande solennità, con la partecipazione del Superiore Generale e di Onorevoli Ministri, il Vescovo, mons. Macario ha benedetto il maestoso ed elegante Campanile, alto 45 metri, dotato di campane azionate elettricamente.

Agosto 1966


Il 40° del Santuario è celebrato con particolare solennità con l'intervento e la parola di mons. Romolo Compagnone e di mons. Giuseppe D' Avak, Arcivescovo di Camerino, benefattore insigne dell'Opera del Santuario.

16 Luglio 1967


Iniziano i lavori per la costruzione della nuova abitazione dei Padri che curano il Santuario.

25 Ottobre 1970


Per le nuove necessità dei fedeli mons. Macario erige in Parrocchia il Santuario.

18 Agosto 1973


Dal 18 al 26 del mese solenni festeggiamenti per il primo centenario della nascita di Teresa, con una settimana di studio sulla spiritualità della Santa e una lettera-messaggio del Cardo Villot, Segretario di Stato, a nome del santo Padre.

Gennaio 1978


La "Madonna Pellegrina" nel suo "pellegrinare" per l'Italia sosta per otto giorni nel Santuario.

4 Settembre 1980

Il nuovo "Quartiere Europa", sorto nell'ambito della nostra Parrocchia, è inaugurato con la festa di S. Benedetto che ne è eletto Patrono.

21 Ottobre 1980


In una visita al Santuario, il celebre organista Fernando Germani, dà un concerto in onore della Santa.

21 Agosto 1982


Dal 21 al 29 è esposto nel Santuario il sacro Piede della S. Madre Teresa, nell’ambito del festeggiamenti del 4° Centenario della sua morte. Prima della celebrazione Eucaristica , in chiusura, mons. Dante Bernini, Vescovo di Albano, consacra il nuovo Altare rivolto ai fedeli, e l'Ambone: opere in travertino donate dai coniugi Bernardini - Giansanti.

21 Gennaio 1984

Celebrazione nel nostro Santuario della giornata della pace, in ricordo dello sbarco delle truppe alleate nel 1944.

5 Maggio 1985


E’ inaugurato il nuovo Piazzale antistante il Santuario, pavimentato con lastre di porfido a disegni geometrici, dono dei fedeli e specialmente della sig.ra Anna Giansanti.

10 Marzo 1986


Inizio dei grandi lavori di restauro di tutto il complesso: lavori affrontati e finanziati generosamente dalla nostra Provincia, con l'opera personale qualificata di alcuni nostri religiosi.

8 Agosto 1988


Inizio dei lavori di restauro della Cappella delle Reliquie danneggiata da infiltrazioni d'acqua,

24 Agosto 1988


Solenni festeggiamenti (24 - 28) con una serie di Conferenze su vari aspetti della spiritualità della Santa, con Processione presieduta dal Vescovo mons. Bernini.

2 Febbraio 1989


Nei giorni 2- 4 febbraio una "tre giorni" di preghiera e di riflessioni sul sacerdozio.

giovedì 10 luglio 2008

Anzio: La Regata del Cuore (messaggio del sindaco)


Lo scorso anno l’equipaggio di Alba Blu ha conquistato la terza edizione della Regata del Cuore ma a vincere, sul palco di Villa Adele, è stata la Città di Anzio, il Circolo della Vela di Roma e gli artisti che hanno reso possibile organizzare un evento che, di fatto, apre il programma ufficiale delle manifestazioni estive pianificato dall’Amministrazione Comunale. Venerdì 18 luglio la Città di Anzio, per il quarto anno consecutivo, sarà di nuovo protagonista della Regata del Cuore che, in collaborazione con il Circolo della Vela di Roma, abbiamo promosso in supporto delle associazioni del territorio che operano in favore dei ragazzi diversamente abili. Nella Regata del Cuore sono presenti gli aspetti che caratterizzano l’operato dell’Amministrazione Comunale: mare, sport, spettacolo e soprattutto attenzione alle fasce deboli con il Comune di Anzio che si conferma ai primi posti nel settore delle Politiche Sociali. Organizzare questa importante manifestazione è stato possibile grazie all’importante contributo del Comune di Anzio, degli Sponsor, dei cittadini, degli Enti che hanno patrocinato l’iniziativa e del Circolo della Vela di Roma che, supportato da un gruppo di “splendidi” artisti che si esibiranno all’insegna dello spettacolo, dello sport e della solidarietà. Sono certo che, come avvenuto nelle scorse edizioni, il teatro di Villa Adele sarà colmo di spettatori, “entusiasti di esserci”, per dare una mano alle associazioni impegnate in favore dei “diversamente abili”.

Il Sindaco

Luciano Bruschini