giovedì 10 ottobre 2013

DE PAOLIS-MARIANI (SEL): I LAVORI NELL’AREA DEL PORTO NERONIANO E DELLA VILLA IMPERIALE INTERROGAZIONE AL PRESIDENTE ZINGARETTI ED ALLA GIUNTA .



Le preoccupazioni di Sinistra Ecologia e Libertà per i lavori riguardanti, la realizzazione della barriera “di protezione” dei resti dell’antico Porto Neroniano di Anzio da parte dell’ARDIS, che l’ha a sua volta commissionata all’ICEM S.r.l. di Minturno, approdano in Consiglio Regionale con un’interrogazione del capogruppo di SEL, Gino De Paolis indirizzata al Presidente Nicola Zingaretti e all’Assessore competente. “Con quest’atto – spiega Maurizio Mariani, coordinatore SEL Anzio – chiediamo chiarimenti in merito alla costruzione di un’opera a forte impatto ambientale, realizzata con l’esclusione del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale, che sta suscitando forti perplessità e preoccupazione da parte dei cittadini e dei turisti anziati che hanno subito la presenza di questo manufatto in calcestruzzo insistente sui ruderi, di grande valore archeologico, del Porto Neroniano e dell’antistante Villa Imperiale. Come SEL – prosegue il capogruppo in Regione, De Paolis – chiediamo la tutela e la valorizzazione di un’area di straordinaria importanza storico-culturale e che ogni intervento, da parte delle istituzioni, che va ad impattare sulla zona vede il pieno coinvolgimento dei cittadini di Anzio e di tutti coloro che fruiscono della bellezza di questo tratto di litorale”. Numerose ed articolate le richieste contenute nell’interrogazione urgente a risposta scritta inoltrata da SEL. S’inizia con la domanda di chiarimenti sulla “effettiva utilità di tali lavori, sulle prescritte autorizzazioni ambientali, sulle modalità d’affidamento da parte dell’ARDIS dell’esecuzione dei lavori alla ditta ICEM s.r.l. di Minturno” per proseguire con la richiesta di “accedere agli atti della Sovrintendenza alle Belle Arti che hanno permesso che tali lavori potessero essere realizzati”. La domanda di SEL continua chiedendo di “verificare se l’opera, la cui esecuzione è stata avviata a ridosso dei ruderi (e insistente, sembra, direttamente sopra di quelli dell’antica darsena romana insabbiata sott’acqua nei pressi dell’attuale riva) è stata progettata ed eseguita rispettando i vincoli e le indicazioni dettate dal Piano Territoriale Paesaggistico adottato dalla Regione Lazio”, e termina esprimendo la necessità di “sapere se sono stati elaborati o richiesti dall’ARDIS progetti e preventivi diversi tra i quali poter scegliere quello a minor impatto ambientale e paesaggistico, visto l’alto valore storico, artistico ed archeologico dell’area in questione”.
Gino De Paolis - capogruppo SEL alla Regione Lazio
Maurizio Mariani - coordinatore SEL Anzio

lunedì 7 ottobre 2013

Prevenzione medica: Screening audiometrico ed oculistico gratuito, dal 14 al 17/10/13..

Nuova importante iniziativa, nel campo della prevenzione medica, del Comitato per la lotta contro il cancro di Anzio e Nettuno che, dal 14 al 17 ottobre, ha organizzato lo screening gratuito per l’esame audiometrico ed oculistico. Il calendario delle visite che si terranno dalle ore 9.30 alle ore 18.00:
  • 14 ottobre Piazza Garibaldi;
  • 15 ottobre Centro Anziani "Zodiaco" - Lavinio Stazione;
  • 16 ottobre Piazza Lavinia;
  • 17 ottobre Centro Anziani "Salvini" – Via Aldobrandini.

venerdì 4 ottobre 2013

Odg per le Grotte di Nerone.

Il Consiglio Comunale, quale atto in indirizzo,

Premesso che:
Ø       La Villa Imperiale di Anzio rappresenta un patrimonio storico archeologico di straordinario interesse e valore e necessita di immediate azioni tese alla preservazione dei ruderi sia rispetto al rischio di crolli e danneggiamenti dovuti alle intemperie ed alla scarsa manutenzione, sia rispetto ad azioni di tipo vandalico;
Ø       Il tratto di spiaggia denominata “Grotte di Nerone” frontistante i ruderi della Villa Imperiale è ricorrentemente oggetto di atti che sfregiano uno degli ambienti di maggiore pregio paesaggistico di Anzio con l'abbandono di immondizia di ogni genere, l'occupazione della spiaggia con impropri accampamenti e la costante violazione dei divieti che dovrebbero tutelare gli attigui resti della Villa Imperiale consegnati cosi all'abbandono e sottratti alla corretta valorizzazione e fruizione turistica e culturale;
Ø       Parte rilevante del patrimonio archeologico costituito dai resti della Villa Imperiale di Anzio e del connesso porto si trovano sommersi nel tratto di mare antistante e costituiscono un raro esempio di sito archeologico subacqueo;
Ø       E’ in atto la costruzione di un'imponente struttura marittima che dovrebbe avere la funzione di preservare i resti sommersi dell'antico porto neroniano. Si tratta chiaramente di un'opera dal rilevante impatto in termini ambientali peraltro realizzata a pochi metri dai ruderi che si vuole preservare e nel mezzo di un tratto di mare che, per quanto sopra esposto, rappresenta nella sua totalità un sito archeologico unico nel suo genere;
Ø       Ai sensi dell'art. 33 della L. 53/98 al Comune di Anzio compete la manutenzione di oper come quelle di cui al punto precedente in forza di apposita convenzione prevista dalla norma tra l'ente comunale e quello regionale esecutore;

Considerato che:
Ø       A fronte del suo impatto sull'assetto di uno dei più preziosi ambiti cittadini, nessuna informazione pubblica è stata data in merito ai contenuti del progetto regionale del molo in corso di costruzione inducendo così inevitabili e diffuse perplessità tra i cittadini in merito all'approfondimento delle indagini preliminari alla realizzazione dell'opera con particolare riguardo a:
    Quali modificazioni potrà subire la configurazione della spiaggia nel tratto di interesse e quelli immediatamente adiacenti;
    I dubbi emersi in merito all’effettiva idoneità di questa soluzione inserita in un contesto in cui le preesistenze archeologiche sono abbondanti e diffuse;
Ø       Lo stato di cattivo utilizzo della spiaggia e delle preesistenze archeologiche e le perplessità di cui al punto precedente hanno indotto numerosissimi cittadini ad associarsi in forma di comitato al fine di veicolare le necessarie informazioni e promuovere iniziative di tutela. L'interesse e le proposte di tali cittadini testimoniano un prezioso attaccamento al territorio ed ai suoi valori e meritano un riscontro diretto ed immediato da parte dell'amministrazione;
Ø       E’ opinione diffusa e condivisa che la funzione pubblica della spiaggia “Grotte di Nerone” ed il suo intimo rapporto con la città, anche in termini di fruizione, debba essere assolutamente conservato. Più chiaramente si ritiene che le esigenze di tutela della spiaggia non possano dare adito a forme di interdizione permanente degli accessi (chiusura) o peggio creare l'alibi per forme di gestione privatistica di quel sito.

condivide quanto segue:

1)      Il Consiglio Comunale di Anzio riconosce alla spiaggia “Grotte di Nerone”, oltre l'alto valore storico e paesaggistico, il suo fondamentale ruolo di luogo pubblico di aggregazione, incontro e libero godimento del mare. In ragione di tale constatazione si ritiene che questa spiaggia; indipendentemente dalle esigenze di tutela di seguito invocate, deve conservare la sua natura di spiaggia pubblica, aperta alla libera fruizione dei cittadini e dei turisti di Anzio;
2)      Sulla base di quanto premesso e considerato si ritiene necessario valorizzare e difendere la spiaggia “Grotte di Nerone” attraverso l'adozione immediata di un insieme coordinato di misure quali ad esempio:
·          Sorveglianza della spiaggia a cura delle autorità preposte e installazione di una postazione di controllo della sicurezza dei bagnanti nei mesi estivi;
·          Realizzazione di un percorso a ridosso dei ruderi corredato da segnaletica illustrativa del significato storico dell'area e delle norme di comportamento necessarie;
·          Migliore delimitazione ed interdizione delle aree soggette a possibili crolli e dei ruderi ancora accessibili;
·          Miglioramento e messa a norma dell'accesso alla spiaggia consentendo l'accesso ai disabili e  potenziando la dotazione di parcheggi per scooter e biciclette;
·          Analisi periodiche delle acque di balneazione ;
·          Segnalazione ed illustrazione dei reperti subacquei nell'ambito di appositi percorsi;
·          Realizzazione di visite guidate sulla spiaggia per illustrare il prospetto a mare della Villa e la valenza ambientale-geologica della falesia ed eventi ed iniziative ludiche o culturali che valorizzino l'uso della spiaggia ed il suo storico legame con la città.
3)      Si dà mandato al Sindaco di acquisire e rendere pubblici tutti gli atti e le informazioni relative al progetto del molo in corso di costruzione presso l'antico braccio neroniano, nonché di verificare la reale validità dell'opera mediante le iniziative che riterrà più opportune (apposita commissione, acquisizione di pareri di esperti, approfondimenti mediante convegni pubblici, ecc.) nonché di adottare i provvedimenti eventualmente necessari nel caso in cui si accerti un'effettiva inadeguatezza dell'opera rispetto alle esigenze di tutela del sito archeologico della Villa Imperiale e del Porto Neroniano sommerso;
4)      Si dà mandato al Sindaco ed alla Giunta di promuovere, avviare e sollecitare ogni azione coordinata con i nuovi enti preposti quali la Regione Lazio, il Ministero dei Beni Culturali e la relativa Sovrintendenza del Lazio tesa alla preservazione dell'imponente patrimonio storico archeologico costituito dalla Villa Imperiale di Anzio in particolare sostenendo progetti ed iniziative finalizzati a:
·          Campagne di scavo e d’indagine per l'approfondimento degli studi dei reperti presenti ed il potenziamento del sito archeologico;
·          Migliore delimitazione del sito ed introduzione di più aggiornati presidi di controllo e sorveglianza del perimetro;
·          Iniziative e progetti per la valorizzazione ed un migliore utilizzo in chiave culturale e turistica del sito mediante la programmazione di visite guidate ed il loro inserimento in itinerari turistici;
·          Previsione in questo luogo di speciali iniziative istituzionali e culturali in grado di evidenziare l'alta valenza dell'area;
·          Approfondimenti in merito all'opportunità e convenienza dell'istituzione di un parco archeologico in cui ricomprendere tutte le aree caratterizzate dall'emergenza di reperti della Villa Imperiale e da estendere al tratto di mare d’interesse.

giovedì 3 ottobre 2013

Presentazione del libro di Red Canzian al Chris Cappell College.



Un altro piacevolissimo e divertente appuntamento organizzato dalla Fondazione Christian Cappelluti Onlus presso la splendida cornice dell’Auditorium del Liceo Classico e Musicale di Anzio si è svolto nel pomeriggio di sabato 28 settembre, in occasione della presentazione del libro di Red Canzian, “Ho visto sessanta volte fiorire il calicanto, la mia vita, i miei sogni”, edito da Mondadori. Lo scrittore, musicista e cantante, ha intrattenuto il pubblico con esilaranti racconti legati alle sue esperienze di vita, partendo fin dalla nascita e captando l’attenzione con la narrazione di divertenti aneddoti legati alla sua crescita fisica, culturale ed artistica. L’originalità del suo racconto è stata quella di interpretarlo come uno studente seduto ad un banco di scuola che si trova a ripetere, a volte anche con tono ironico, pagine di vita coronate da emozioni e colori, ad un pubblico coinvolto e divertito. Il suo modo di porsi solare, la semplicità del linguaggio arricchita con passaggi dialettali e la grande capacità di coinvolgimento dei presenti hanno contribuito a creare un’atmosfera gioviale dove l’amore per la musica ed il rispetto per la natura sono stati gli argomenti protagonisti. Nel dimostrare di avere anche capacità teatrali, il bassista dei Pooh si è soffermato su importanti valori della vita; “Se credi veramente in qualcosa – ha esordito Red – prima o poi il tuo desiderio si avvera”. Su questo semplice e nello stesso tempo profondo pensiero ha invitato il pubblico a dar musica alla voce del cuore: “le cose che arrivano dal cuore devono viaggiare da sole … non passare per il cervello”; un insegnamento prezioso per chi spesso assume atteggiamenti troppo razionali che sopprimono i sentimenti. La chiave per realizzare i propri desideri è appunto “credere in quello che si fa” e la sua esperienza di vita ne è stata la chiara dimostrazione; il trovarsi trasformato in un artista ancora sulla cresta dell’onda, partendo da un bambino  nato in una stanza di un  casale del ‘700 affittata alle famiglie senzatetto e lottare “per lasciare spazio ai sogni “ è stato per lui la ragione di tanto orgoglio. Questa spinta emotiva, ha suggerito Red, dovrebbe essere recepita dai nostri giovani che troppo facilmente abbandonano le loro potenzialità accontentandosi dell’ordinario. L’artista ha poi continuato a descrivere la scalata al successo, descrivendo anche situazioni comiche che non potrà mai dimenticare e che trovano una dettagliata spiegazione tra le pagine del libro. Nel descrivere le sue passioni ha raccontato l’amore per la natura ed in particolare per i bonsai, soffermandosi sull’esperienza giapponese di apprendere le tecniche dal maestro più bravo al mondo. La sensibilità per la botanica è testimoniata da altri due libri, scritti nel 1992 "Magia dell'albero" (dedicato a quaranta specie di alberi, raccontati nel loro aspetto naturale e in "miniatura", come bonsai) e nel 1996 "Storie di vita e di fiori", (che descrive i fiori spontanei, quelli che crescono nei prati o lungo i sentieri, e li correla alla sua vita). Nel parlare di se Red ha confidato la scelta d’essere “vegano” , maturata dal 2009 quando “ho deciso che non avrei avuto più "qualcuno" nel piatto e così è stato... non mi bastava aver abolito da più di quindici anni la carne e suoi derivati, ora era arrivato il momento di rinunciare anche a pesce, uova e formaggi... il latte, grazie a Dio, ho smesso di berlo da bambino! Sono fermamente convinto che smettere di nutrirsi d’animali rappresenti un momento imprescindibile nella graduale evoluzione della razza umana” e richiamando l’importanza del rispetto della natura ha ironicamente aggiunto…..”è meglio un passato di verdura che un futuro di………”. Un momento  coinvolgente é stato quando ha raccontato l’esperienza vissuta con il giovane Christian Cappelluti, avuto con lui in tournée per una stagione. “Era un ragazzo adorabile, che ci ha lasciato troppo in fretta; non era un ragazzo nella media…era unico. E come lui, sono stati Adriana e Franco Cappelluti che sono riusciti a trasformare il dolore in grande creatività. Questo meraviglioso Liceo Classico Musicale è un dono straordinario che i giovani del territorio hanno la fortuna di avere; e la cosa che spesso non si dice è che è pubblico!”. Con queste parole, sincere, ha evidenziato “l’importanza di un Istituto recentemente trasformato in Liceo Musicale dotato d’aule insonorizzate, sale di incisione di ultima generazione, ma soprattutto accessibile a tutti coloro che amano e credono nella musica, nel canto e nelle loro potenzialità; un esempio eccellente di come i sogni possano trasformarsi in realtà “ ha aggiunto. La serata è terminata con un pensiero che Red Canzian ha nel cuore e che dedica a tutti i giovani musicisti: “Chi canta, prega due volte diceva Sant’Agostino….. è questo che fa la differenza”. In rappresentanza del Comune di Anzio è intervenuta Laura Nolfi, Assessore alle Politiche Culturali ed alla Pubblica Istruzione, che commossa per le belle parole ha ringraziato l’artista per il momento magico invitandolo a tornare nella città di Christian nuovamente.

mercoledì 2 ottobre 2013

Scie chimiche.



La foto che vedete è stata scattata ad Anzio, mercoledì 25 settembre, alle 13.16: Sono riapparse queste strane scie, nei cieli di Anzio e Nettuno. Molti cittadini si preoccupano e sono allarmati per le conseguenze che potrebbero avere sulla popolazione, a seguito di quanto detto da molti esperti. Le analisi chimiche condotte hanno accertato la presenza delle seguenti sostanze: bario (proprietà igroscopiche, ossia assorbe l’umidità dell’atmosfera), alluminio (proprietà riflettenti: le particelle di alluminio, riverberando la luce solare, sono funzionali all’operazione denominata “copertura”, che consiste in una diminuzione dell’irraggiamento solare col fine di compromettere la fotosintesi clorofilliana, con gravi danni per gli ecosistemi e l’agricoltura). Sono state rintracciati anche altri elementi e composti: torio e cesio radioattivi, rame, titanio, silicio, litio, cobalto (scie azzurre?), piombo (scie nere?), etilene dibromide o dibromuro (un insetticida molto tossico ufficialmente bandito dall’E.P.A. l’Agenzia per la protezione dell’ambiente negli Stati Uniti). Sono stati pure rintracciati agenti patogeni, come pseudomonas aeruginosa, pseudomonas fluorescens, serratia marcescens, streptomiceti, virus, viron, ossia virus modificati geneticamente. Per terminare le scie chimiche causano varie patologie. Una sindrome causata dalle scie chimiche è il Morgellons, un terribile morbo che si manifesta con fibre di materiali sintetici che fuoriescono dalla pelle. Si spera che le autorità locali riescano a tranquillizzare, con delle spiegazioni plausibili, se Anzio, Nettuno e tutto il litorale romano rischia un aumento delle malattie polmonari e cancerogene.

Il centro linguistico “Speakers' Corner”.



Il centro linguistico “Speakers' Corner” si occupa da diversi anni della formazione linguistica di bambini, ragazzi, adulti e lavoratori sia presso la sede di Anzio, sia presso altre dislocazioni del territorio, tramite la realizzazione di progetti presso aziende e scuole pubbliche e private. La scuola è diventata ufficialmente un “Cambridge Preparation Centre” (un centro di preparazione agli esami Cambridge) e molti dei corsi che propone sono finalizzati al raggiungimento di questa importante certificazione, riconosciuta a livello internazionale. Il centro si trova ad Anzio, in Via della Cannuccia n. 39. Info: speakerscorneranzio@gmail.com – 069864082 – 3397914224 – 069872332 (facsimile) - www.speakerscorneranzio.it.

MERCATINO DI BENEFICENZA “COMUNITA’ MASSIMO”.



Sabato 28 settembre si è svolta nell’area all’aperto dell’Oratorio di Santa Rita ad Anzio, una vendita di beneficenza d’oggettistica varia, piccoli elettrodomestici, scarpe, borse ed abbigliamento nuovo ed usato, e un po’ di tutto e di tutto un po’: La vendita curata dalla “Comunità Massimo” Onlus, legata a quella di Sant’Egidio, che nell’area dell’oratorio ha la sua casa d’accoglienza, inaugurata circa tre anni fa. I volontari laici della comunità attivissimi hanno allestito dei lunghi banchi sotto la tensostruttura dove hanno allineato tutta la mercanzia in vendita, rigorosamente donata gratuitamente ed il ricavato della vendita andrà alla Comunità. Il clima era conviviale e disinvolto, allegro da scampagnata; le cose in vendita erano tantissime, alcune veramente notevoli, i prezzi erano simbolici, nessuna speculazione o mercimonio sulle cose donate, solo una piccola cifra per rimpinguare le casse della comunità. C’erano tante giovani famiglie con bambini, signore con il pancione e con i cani stanziali che scorazzavano in cerca di una coccola o di una carezza. L’area verde circostante piena di bellissimi alberi d’ulivo pieni di frutti, peccato la scarsa cura, il numero d’alberi e la quantità di frutti, avrebbe permesso alla comunità di avere una risorsa alimentare, ugualmente per gli alberi di mele con tutti i frutti caduti al suolo. Complimenti a tutti quanti per la bellissima e riuscitissima vendita di beneficenza!
Silvia Pili