lunedì 9 agosto 2010

Presentato il film "Roma Nuda" ad Anzio.






Venerdì 30 luglio è stato presentato alla stampa il film “Roma Nuda” del regista Giuseppe Ferrara, negli splendidi locali dell’Enea’s Cafè di Anzio. Una serata inedita e ricca d’ospiti nel noto caffé del litorale come cornice per la festa di chiusura delle riprese del film “Roma Nuda” che ha visto il ritorno sul set cinematografico italiano del grande attore cubano Tomas Milian. Il film diretto dal regista Giuseppe Ferrara, ha fatto già tappa sul litorale romano per alcune riprese del film sul Lungomare delle Meduse, a Pomezia, e per molte scene d’interni, girate in diverse ville tra Pomezia, Ardea ed Anzio. All’Enea’s Cafè per festeggiare la chiusura delle riprese. All’evento hanno partecipato molti membri del cast del film “Roma nuda”, tra cui abbiamo riconosciuto Eva Henger e Laura Harring, attrice americana famosa per le interpretazioni dei film di David Linch “Mulholland Drive” ed “Inland Empire” e protagonista al fianco di John Travolta (“The punisher”) e Denzel Washington (“John Q”). Nel film la Harring interpreta il ruolo-chiave di una cartomante che deve fare i conti con il pugile Sergio Maccarelli (protagonista del film, interpretato da Francesco Venditti). Ad animare la festa anche molti volti noti dello spettacolo e della musica, tra cui Marco Mazzanti l’attrice figlia d’arte Mercedes Henger, un’esibizione di Annalisa Minetti che ha accompagnato uno degli eventi più in dell’estate del litorale. Si tratta di un film ed una miniserie in quattro puntate per la TV, prodotta da Welcome production & management srl, per la regia di Giuseppe Ferrara, sceneggiata da Dardano Sacchetti, con Tomas Milian, Francesco Venditti, Anna Falchi, Laura Harring, Franco Califano, Massimo Bonetti, Jonis Bascir, Lele Vannoli, Francesco Quinn, Fabrizio Sabatucci, Eva Henger. Va segnalato l’estremo interesse di questo ritorno di Tomas Milian in Italia, col personaggio di Brigante, carismatico vicequestore in pensione, ancora molto potente e attivo negli Affari Riservati, l’antagonista di Maccarelli, il burattinaio che cerca di gestire i nuovi equilibri tra potere e criminalità in una Roma in rapida trasformazione. Per i cultori del "Monnezza", è accennata la sua paternità del personaggio di Nico Giraldi, in una sottotrama che costituisce una sorta di cameo-prequel. La storia sviluppa la vicenda dell’ascesa e della disfatta della banda Maccarelli in una Roma anni Sessanta - inizi Settanta (Maccarelli è ucciso nel ’72) con un flash-back che va a ripescare l’infanzia del protagonista nel ’52 tra le baracche di Tor Marancia, all’epoca chiamata “Shangai”. Una delinquenza di borgata, insomma, tra bische, corse, prostituzione, rapine, molte feroci scazzottate e ancora poche armi. Una banda ed un mondo destinati a scomparire con l’arrivo di una nuova criminalità (Marsigliesi, Banda della Magliana) focalizzata sul narcotraffico e sulle oscure trame tra eversione politica, servizi segreti e alleanze con le mafie. Radio Enea 96.2 ha intervistato Eva Henger ed il regista Giuseppe Ferrara.

Anzio: Cristiano De Andrè in concerto, 14/8/10.


Dopo un 2009 di sold out e riconoscimenti, tra cui il titolo di «Miglior tour dell’anno» (Premio Mei), il 6 febbraio è ripartito da Torino con il “tutto esaurito” lo spettacolo «De André canta de André»: un progetto iniziato come tournée estiva in ricordo di Fabrizio nel decimo anniversario dalla sua scomparsa e che il pubblico sembrava attendesse da sempre, visto l’incredibile affetto con cui ha gremito tutti gli spettacoli persuadendo Cristiano De André a continuare il tour e a realizzare il doppio album live (cd + dvd) «De André canta De André». A grande richiesta, dunque, Cristiano ha ripreso il suo viaggio per l’Italia nel canzoniere di Fabrizio, con un calendario di concerti nei teatri e nei palazzetti, arricchito di nuovi brani, in un ricordo senza tempo di un padre e di un poeta che ha lasciato la sua impronta indelebile sulla storia della canzone italiana. L’appuntamento ad Anzio è per sabato 14 agosto, dalle ore 21:30, nella splendida cornice di Villa Adele. L’organizzazione è a cura del Comune di Anzio. «De André canta De André» segna definitivamente il passaggio del testimone di un’eredità complessa che Cristiano ha atteso prima di re-interpretare, ma che adesso ha finalmente deciso di ricostruire e arricchire attingendo al baule della memoria, intrecciando le note dei celebri versi di Fabrizio con i ricordi del cantautore genovese e delle sue canzoni, spogliandoli con devozione ed affetto di quella cortina di riservatezza che spesso li ha contraddistinti. Infoline e prevendite: 0773414521 ; 0773472501 ; 0773664946 ; 3475912752.

CRISTIANO DE ANDRÉ

Biografia

Il 29 dicembre 1962 Cristiano nasce a Genova. Cresce in un vivace ambiente culturale, dove teatro e musica sono componenti quotidiane. Villaggio, Tognazzi, Tenco, Lauzi, Paoli e De Gregori sono amici e abituali frequentatori di casa De André. A 11 anni Cristiano si avvicina con successo alla chitarra, a 17 al violino, che studia per cinque anni al Conservatorio Paganini di Genova. Compone le prime musiche per alcuni spettacoli goliardici in scena al Teatro Popolare di Genova, ma è Massimo Bubola, che conosce Cristiano negli anni '70, quando inizia a collaborare con il padre Fabrizio, a fargli incontrare un gruppo di ragazzi di Verona: Carlo Facchini, Marco Bisotto e Carlo Pimazzoni, con cui forma i "Tempi Duri", con i quali nei primi anni '80 inizia l'avventura musicale. Nel 1982 esce il primo singolo; l'anno dopo, l'album di esordio "Chiamali Tempi Duri", cui segue un tour. Con il gruppo Cristiano accompagna il padre Fabrizio in alcuni live: nel 1981 e nel 1984 nella tournée "Creuza de ma". Nel 1985 Cristiano intraprende la carriera di cantante solista e partecipa al Festival di Sanremo tra le nuove proposte con il brano "Bella più di me", raccogliendo consensi di pubblico, arrivando al 4° posto e vincendo il premio della critica. Seguono alcuni singoli, ma per un lavoro più completo si deve attendere il 1987 con l'album "Cristiano De André" comprendente la delicata "Briciola di pane" dedicata all'appena nata figlia Fabrizia. Album realizzati con la collaborazione di Fio Zanotti e Massimo Bubola. Nel 1990 esce "L'albero della cuccagna", ispirato e ricco di contenuti. Partecipano alla realizzazione artisti di talento quali: Mauro Pagani, Vince Tempera, Ellade Bandini, Fabrizio Consoli, Ares Tavolazzi e l'immancabile Massimo Bubola. Nel filone della canzone d'autore e con un personale tono ironico si inserisce l'album del 1992 "Canzoni con il naso lungo". Album maturo, immediato e ricco di energia. Importante la collaborazione con l'amico Eugenio Finardi. Torna Bubola ora nella veste di produttore artistico. Nel 1993 Cristiano torna dopo otto anni al Festival di Sanremo, questa volta nella categoria "campioni". Presenta "Dietro la porta" un brano di notevole intensità lirica composto con Daniele Fossati. È un grandissimo successo: il secondo posto assoluto, il premio della Critica, il Premio Volare.

Un'immensa soddisfazione per Cristiano che vede ripubblicato il precedente album con l'inserimento del brano sanremese. Nell'aprile 1995 esce "Sul confine", in cui Cristiano è accompagnato da fedeli amici che hanno contribuito alla scrittura di questo intenso disco, tra gli altri Carlo Facchini, Eugenio Finardi, Stefano Melone, Massimo Bubola, Oliviero Malaspina, Daniele Fossati, Manuela Gubinelli ed il padre Fabrizio nel brano "Cose che dimentico". La forza interpretativa di Cristiano viene esaltata dalla profonda e sentita composizione delle canzoni: in questo album si possono avvertire gli intensi mutamenti interiori e stilistici che gli hanno permesso di realizzare un'opera così convincente. Sono canzoni di frontiera nate da un lungo periodo di ricerca professionale e personale. La maturità di cui si parla è arrivata con le difficoltà che hanno arricchito il talento innato e che hanno ridefinito la strada artistica di Cristiano: una strada tortuosa e spesso in salita, percorsa fino in fondo ed in completa autonomia. Come egli stesso sostiene: "credo nella continua ricerca di se stessi e soprattutto nella coerenza. È proprio su questo che baso il mio lavoro di musicista. Quando ero più giovane vivevo di valori collettivi, adesso credo maggiormente in valori individuali: penso che sia importante percorrere una strada interiore di ricerca perché se una persona riesce a sviluppare delle capacità di introspezione, può sempre cavarsela". Il titolo "Sul confine" può evocare qualità e difficoltà di scelte, ma questo è solo il punto di partenza di quella ricerca interiore verso il raggiungimento di una integrità artistica personale. Integrità che gli permette di creare uno stile suo unico e riconoscibile. Il 1997 lo ha visto sul palco del tour "Anime salve" di Fabrizio De André dove si è messo in luce come eccellente polistrumentista di "prima fila", ruolo che è stato di Mauro Pagani. Grande soddisfazione questa, riconfermata nel successivo tour invernale "Mi innamoravo di tutto" e nel tour estivo del 1998. Nel novembre 2001 esce "Scaramante" intenso album di cui lo stesso Cristiano dice: “è un disco terapeutico con cui mi sono tolto i dolori di dosso. E' un disco che segna il crocevia della mia vita”. Con "Scaramante", nel 2002, vince il Premio Lunezia come miglior album. Torna al Festival di Sanremo nel 2003 con il brano "Un giorno nuovo", basato sul concetto della "comprensione" e ricco di echi etnici. Segue la raccolta "Un giorno nuovo - live in studio", brani del suo passato artistico riarrangiati e proposti in versione live. Negli anni a seguire si dedica alla Fondazione Fabrizio De André riappropriandosi del suo patrimonio umano e artistico. Nel 2009, la svolta: con la straordinaria partecipazione al programma di Fabio Fazio “Che tempo che fa Speciale Fabrizio 2009”, lo scorso 11 gennaio, Cristiano si esibisce in “Creuza de mä” rivelando di avere raggiunto la piena maturità artistica. Arriva per lui il momento di concretizzare il progetto di intraprendere un lungo tour in cui rileggere il repertorio di Faber con gli occhi di figlio e artista. Grazie all’incontro con Michele Torpedine e Bruno Sconocchia, nasce il progetto “De André canta De André”. Prima un lungo tour estivo che ha collezionato sold out ovunque, ripreso in autunno nei teatri e palasport, poi l’album “De André canta De André” pubblicato il 20 novembre 2009 (MT BLUES Records/Universal) con una selezione di brani dai concerti, e un dvd-documentario intitolato “Filming around tour”.

ANZIO ED IL “SONIC WAFT FESTIVAL”.






Grande successo del “SONIC WAFT FESTIVAL” di Anzio. L’edizione 2010, ha presentato un programma di due giorni: Venerdì 6 e sabato 7 agosto. Un festival gratuito di musica e arte di strada, che ha letteralmente coinvolto o forse sarebbe il caso di dire sconvolto, il centro della città di Anzio; non poteva essere altrimenti visto il calibro degli artisti ed il format innovativo studiato per l’edizione di quest’anno. Il SONIC WAFT FESTIVAL sta diventando un appuntamento annuale, che cresce e si rinnova di anno in anno. Il festival è un settore vivo e in costante crescita, fatto da regole dinamiche e complesse. Da questi principi ispiratori nasce l’idea del Sonic Waft festival. L’edizione 2010, come da tradizione, ha presentato una kermesse d’artisti come: Tao Love Bus, Tante Storie, Ombre, Delikatessen, Mini-Dlin, Compagnia ATMO, Milon Mela, I soliti Ignoti, Statue, Trucca Bimbi, Balloon Art e da non dimenticare le Street Band, travolgenti che con il loro sound hanno fatto ballare tutti i presenti. Per capire lo spessore artistico delle esibizioni basta ricordare che “Alto Livello”, spettacolo Cult di trasformismo ed illusionismo su trampoli, ha all’attivo 1.100 repliche in Italia, Spagna, Francia, Giappone, Germania; Mini-Dlin Marionettes una sapiente combinazione di umorismo, musica e tecnica per una performance indimenticabile; il fascino delle ombre stupire grandi e piccini; l’incredibile Tao Love Bus, tre ragazzi all’interno di un furgoncino Wolkswagen fine anni ’60 che scorrazzano su e giù per l’Italia proponendo la loro musica. E poi un angolo particolare esclusivamente dedicato all’artigianato con lavorazioni dal vivo cucito, sabbie colorate, sassi dipinti, al fine di far nascere una sinergia tra artigianato locale (associazione Momenti creativi) e il festival. I primi rappresentano tutto quello che è manualità, il saper fare della nostra storia con l’autenticità dei suoi prodotti realizzati con cura e maestria. Il comune di Anzio, partner fedele del Sonic Waft Festival, ha collaborato al confronto tra istituzioni ed arte facendo nascere nuove forme di espressione. Qual’è il segreto di questo successo? E’ difficile individuarlo in un sola parola, ma fra i tanti elementi vogliamo pensare che ci sia questo: il Sonic Waft festival sta crescendo in un momento di grande difficoltà sia economica sia sociale, in cui per continuare ad esistere deve conquistarsi la fiducia dei suoi partner ma quella luce magica che vive negli occhi degli spettatori sarà lo stimolo per continuare ad esistere e a lavorare per questo. Per altre informazioni www.sonicwaftfestival.com

venerdì 6 agosto 2010

Anzio: Giovanni Allevi in concerto, il 9/8/10.


Lunedì i riflettori di Villa Adele saranno puntati su Giovanni Allevi, uno dei maggiori compositori puri e dincontaminati dell’attuale panorama musicale internazionale. L’appuntamento è a partire dalle ore 21:30, in occasione della rassegna organizzata dal Comune di Anzio. Tanti i concerti e le sue tournée in giro per il mondo. Tra gli ultimi successi in ordine di tempo: il debutto alla Carnegie Hall di New York ad apertura del tour americano e il concerto del primo settembre 2009 all’Arena di Verona, da cui è tratto un DVD/CD che assume portata storica; un evento che è stato definito la «Woodstock della musica classica contemporanea» in cui Giovanni Allevi ha diretto la propria musica sinfonica alla guida della «All Stars Orchestra», un’orchestra di 90 elementi scelti tra i virtuosi dei più importanti ensemble musicali del mondo, di fronte ad un pubblico di oltre 12 mila persone. Il suo grande amore, il pianoforte, è sempre con lui, e così eccolo tornare in scena con una serie di concerti di piano solo, anticipati da un’esclusiva anteprima avvenuta il 19 marzo 2010 alla Queen Elizabeth Hall di Londra. Dopo il successo nella Capitale britannica, seguito da quello ottenuto in Corea del Sud (Ansan, Seul), il suo «International Piano Solo Tour» continua in Georgia (Tbilisi), Cina (Shanghai, in occasione dell’Expo 2010), Thailandia (Bangkok), Giappone (Tokio, Nagoya, Yokohama, Osaka e Kioto), senza tralasciare il suo amato pubblico italiano. In una dimensione più raccolta Allevi interpreta se stesso e gli autori che ha maggiormente amato, attraversando senza soluzione di continuità il grande repertorio della storia della musica insieme ad una selezione delle sue composizioni più amate dal pubblico. Un’ulteriore conferma della solidità della sua formazione classica e della sua capacità di attualizzare le forme della tradizione restandovi fedele, ma vivendo, al contempo, in maniera passionale e verace, la propria contemporaneità. Infoline e prevendite: 0773414521 ; 0773472501 ; 0773664946 ; 3475912752.

Anzio - Le Parole Altre: Il lungo viaggio di Tiziano Terzan, il 28/8/10.


Associazione Culturale Hangar, Massimo Di Poce, Derive Anzio Cultura, Video Eikon produzioni televisive, con il patrocinio del Comune di Anzio

Presentano Angela Terzani Staude e Francesco Bruno Ensemble In “Le Parole Altre: il lungo viaggio di Tiziano Terzani”

SABATO 28 Agosto ore 21.00

Villa ADELE, Anzio

Un viaggio multimediale portato sulla scena e ripercorso come in un sogno, tra musica, immagini e narrazione in uno spettacolo /evento dove le composizioni di Francesco Bruno spaziano attraverso le molteplici espressioni del jazz moderno, conducendo l’ascoltatore attraverso i luoghi, i suoni e la storia dei popoli protagonisti della vita del grande giornalista e scrittore e della sua idea di pace. Narrazione e commenti di Angela Terzani Staude. Musiche originali di Francesco Bruno eseguite dal “Francesco Bruno Ensemble”: Francesco Bruno – chitarra, Enzo Pietropaoli – contrabbasso, Pierpaolo Principato – pianoforte, Iginio De Luca – percussioni, Tommaso Carlini – batteria, Giovanni Bruno – video. Dopo il tutto esaurito della prima all’Auditorium Parco della Musica di Roma, ed il grande successo di vendite del cofanetto pubblicato dal gruppo L’espresso – La Repubblica, il chitarrista e compositore Francesco Bruno presenta “Le Parole Altre: il lungo viaggio di Tiziano Terzani” ispirato alla vita ed al pensiero di uno dei più amati giornalisti e scrittori del ventesimo secolo: Tiziano Terzani. Lo spettacolo che vede la partecipazione straordinaria di Angela Terzani Staude è un viaggio multimediale portato sulla scena e ripercorso come in un sogno, tra musica e immagini e narrazione, in un concerto/spettacolo dove le composizioni di Francesco Bruno spaziano attraverso le molteplici espressioni del jazz moderno, conducendo l’ascoltatore attraverso i luoghi, i suoni e la storia dei popoli protagonisti della vita del grande giornalista e scrittore e della sua idea di pace. Angela Terzani Staude narra il lungo viaggio di Tiziano Terzani, commentando anche significativi contributi video tratti dalle Teche RAI, nei quali Tiziano affronta con straordinaria attualità alcuni dei grandi interrogativi ai quali l’umanità cerca di dare una risposta. Il chitarrista Francesco Bruno, compositore e arrangiatore delle musiche, s’esibisce insieme con musicisti del calibro di Enzo Pietropaoli, Pierpaolo Principato, Iginio De Luca e Tommaso Carlini. Sullo sfondo del palco su un maxi schermo, durante lo spettacolo, scorrono video inediti, realizzati in diverse parti del mondo e proposte in forma di video artistici curati da Giovanni Bruno. Africa, Siberia, Cina, Vietnam, America Latina, India e Stati Uniti, narrati da artisti che con quest’originale progetto, hanno voluto raccontare il lungo viaggio di Tiziano Terzani come fosse un loro sogno, ma con suoni e immagini. Con altre parole. Alla fine Tiziano si era reso conto che per incidere sul mondo non bastava che il giornalista raccontasse i fatti con la precisione di cui, nella sua vita di corrispondente dai vari fronti dell’Asia, lui stesso si era sempre fatto vanto. Quando nelle loro ultime conversazioni, raccolte in “La fine è il mio inizio”, Folco gli chiede un po’ perplesso, «Allora, come si racconta una storia?», Tiziano gli risponde «Col cuore. Con partecipazione. Mettendoti nei panni di quelli incatenati». Mettendoti, col cuore, nei panni di chi soffre. Come fanno la musica, la poesia, l’arte. «Secondo me, l’arte ha un enorme ruolo da svolgere», diceva Tiziano a James André Arevalos della rivista web Ardis Monthly nel dicembre 2002. «Proprio stamani leggevo nel giornale di una bella manifestazione fatta nel centro di Londra da artisti contro la guerra. Insomma, secondo me – lei mi ha già sentito dirlo e voglio ripeterlo – l’umanità è dinnanzi ad una grandissima, drammatica scelta epocale, che è quella fra un rimbarbarimento dell’uomo e un passo verso una sua maggiore spiritualità. Tutti gli strumenti che possono condurre l’uomo a prendere coscienza del dramma e a fare un passo nella direzione positiva, più giusta, mi pare sono assolutamente da usare. Scusi, lei non vuol dirmi che di tutti gli strumenti, la musica, l’arte non sono quelli che più arrivano al cuore? E’ dal cuore che deve venire oggi la risposta su quello che veramente vogliamo, e non dalla testa, e non dalla pancia – la testa con la sua logica, la pancia con i suoi bisogni – ma proprio dal cuore, ecco allora che con la musica, con l’arte, il messaggio può andare più a fondo. Ben vengano gli artisti per la pace! Perché se la musica tocca qualche corda, non è la corda del corpo ma è qualcosa che c’è dietro. Allora ben vengano gli artisti per la pace! Ce n’è bisogno di letterati per la pace, di maestri per la pace. Ah, Dio mio, ne abbiamo bisogno da tutte le parti. Il mondo è oggi dinnanzi ad una drammaticissima scelta, bisogna capirlo!»

Tiziano Terzani da rivista web Ardis Monthly dicembre 2002

Ispirandosi a questa intervista che è nato il bel progetto chiamato «Le parole altre». Ho chiesto agli artisti che lo hanno realizzato che cosa volessero dire con questo titolo. In maniera semplice mi hanno confessato di aver voluto raccontare il lungo viaggio di Tiziano come fosse un sogno loro, ma non a parole, con immagini e suoni: in parole altre, appunto. Ben vengano davvero gli artisti per la pace.

Angela Terzani Staude

Info: “Le parole Altre. Il lungo viaggio di Tiziano Terzani”:

www.francescobruno.com

www.myspace.com/leparolealtre

www.leparolealtre.com

Per informazioni sull’iniziativa editoriale L’espresso-La Repubblica:

“Le parole Altre. Il lungo viaggio di Tiziano Terzani”:

http://temi.repubblica.it/iniziative-tizianoterzani/?ref=vetrina&ref=hpedi

Ingresso: Posto unico € 13,00 + prevendita

Info: 335350324 - alessandra.martine40@alice.it

Anzio: Approvato il progetto esecutivo per i lavori di completamento del Parco di Villa Adele.


L’Amministrazione Comunale di Anzio ha approvato il progetto esecutivo per la realizzazione dei lavori di completamento del Parco di Villa Adele. “Prima della fine dell’anno – ha detto il sindaco di Anzio, Luciano Bruschini –, espletate le procedure di gara, contiamo di avviare i lavori per la sistemazione del Parco nella parte alta della Villa all’interno della quale, tra l’altro, è prevista la prossima realizzazione del nuovo teatro all’aperto, in stile romano, che ospiterà gli eventi della stagione estiva”. I lavori di completamento della parte alta del Parco di Villa Adele, sede del Museo Civico Archeologico e del Museo dello Sbarco, saranno finanziati con 150.000,00 euro di fondi comunali e 72.000,00 euro regionali.

VILLA ADELE (1600)

Edificata nel 1600 da Mons. Bartolomeo Cesi.

Nel 1834 la Villa, denominata Doria Pamphilj, venne ereditata da Francesco Borghese-Aldobrandini ed assunse il nome di "Adele" in onore della sua sposa. Villa Adele è proprietà comunale dal 5 agosto 1964 ed la sede del Museo Civico Archeologico e del Museo dello Sbarco. Nel 2009, con l’Amministrazione Bruschini, è stato ultimato l’intervento di ristrutturazione del Parco nella parte a valle della storica Villa.

Anzio: Rigoletto a Villa Adele, l'8/8/10.


Dopo la grande musica dal vivo di Vinicio Capossela e Marco Mengoni, e la comicità travolgente di Maurizio Battista, domenica l’appuntamento è con la musica lirica. Sul palco di Villa Adele, dalle ore 21:30, andrà in scena Rigoletto, di Giuseppe Verdi. Un intenso dramma di passione, tradimento, amore filiale e vendetta. L’evento è organizzato dal Comune di Anzio. Nel ruolo del Rigoletto l'eccezionale baritono Barry Anderson , Gilda sarà Teona Dvali mentre il duca di Mantova sarà interpretato da Romolo Tisano. L’orchestra sinfonica «Nova Amadeus» sarà diretta dal M° Stefano Seghedoni, mentre il Coro Lirico italiano preparato dal M° Renzo Renzi. I meravigliosi costumi portano la firma della sartoria Misia; scene soc. Izzo. La direzione artistica è affidata al M° Antinori e la segreteria artistica al M° Sabrina Trojse. Infoline e prevendite: 0773414521 ; 0773472501 ; 0773664946 ; 3475912752.