sabato 13 giugno 2009

Anzio: GREST 2009.


Per il terzo anno consecutivo Padre Giuseppe, parroco della Chiesa dei Santi Pio ed Antonio di Anzio, vulcanico e straordinario trascinatore di ragazzi, ha voluto e promosso la realizzazione del Grest (gruppo estivo) 2009. Moltissimi i ragazzi dai sette ai tredici anni che si sono già iscritti all’edizione di quest’anno. Giorgio De Santis, pittore, titolare dello studio d’arte “Incontro”, in Via di Porto Neroniano 17, ad Anzio, sempre molto attento e disponibile ai problemi sociali, è il responsabile operativo del progetto. A Giorgio abbiamo chiesto di parlarci del Grest 2009; innanzi tutto dice de Santis “il Grest non è un baby parking, né una colonia estiva, ma ha uno scopo molto particolare che si può così sintetizzare:

  • Cercare di far rispettare, dai partecipanti, le regole di comportamento di carattere morale raccolte in un decalogo;
  • Creare all’interno del gruppo uno spirito di sana competizione tra le squadre, tenendo però sempre presente il principio del barone de Coubertin, il quale sosteneva che “Importante è partecipare”;
  • Rafforzare il rispetto per la natura, l’amore per il bello, per l’estetica, per l’arte, in ogni sua forma ed espressione, ma soprattutto inculcare la solidarietà e l’aiuto per i più deboli;
  • Far vivere in prima persona ai ragazzi esperienze uniche e straordinarie nel campo della scienza e della tecnica;
  • Rafforzare i valori della famiglia, della fede e dei valori cristiani;
  • Far scoprire ai ragazzi il piacere delle escursioni nei boschi e nei luoghi incontaminati.

In quest’ottica, continua De Santis, sono state programmate le seguenti attività:

  • Cancellazione delle scritte sugli scogli: armati di guanti, pennelli e vernice i ragazzi copriranno sulla barriera di scogli dietro il porto, le scritte devastanti per opera dei soliti “writer”;
  • Pulizia scogli, con guanti e sacchi di plastica ogni squadra cercherà di raccogliere quanti più rifiuti possibili tra gli scogli del grande parcheggio, in maniera differenziata. Prenderà più punti la squadra che raccoglierà più rifiuti.
  • Corso di pittura, tenuto dal pittore anziate Silvio de Angelis;
  • Esperimenti di fisica sotto la guida professionale ed umana del nostro concittadino Marziano Pucci. I ragazzi del Grest potranno vedere, toccare, utilizzare e cercare di costruire: pannelli solari, fare esperimenti nel campo magnetico e nella scomposizione della luce, ed altre importanti esperienze tutte veramente uniche;
  • Gare di atletica a squadre con le specialità dei 100 metri, salto in lungo, lancio del peso e staffetta 5 x 50 metri;
  • Composizioni grafiche utilizzando i materiali più diversi ed ispirati alle originalissime opere di Elettra De Santis.

Ci saranno anche gare di cultura, giochi d’acqua ispirati alla trasmissione “Giochi senza frontiere”. Venerdì 26 giugno la conclusione di questa straordinaria manifestazione con tutti i ragazzi al completo, accompagnati dai genitori, dagli animatori e da tutti quelli che avranno contribuito alla perfetta riuscita dell’evento. A seguire una cena, la proiezione delle fasi più significative, la premiazione con diplomi e medaglie di tutti i partecipanti, con momenti toccanti come la consegna simbolica dei “Semi dell’Amore” da parte di un bambino al suo papà. Un ringraziamento di cuore a Giorgio De Santis che per il terzo anno si è tuffato in questo progetto con tutte le sue energie, la sua gioia, la sua creatività e con qualche risorsa economica. Giorgio a sua volta desidera ringraziare per lo straordinario impegno e lo spirito di sacrificio: Suor Antonietta, sua moglie Marina, Patrizia Barbetti, Franco Puccillo, il maestro Silvio de Angelis, il genio e la disponibilità di Marziano Pucci, lo stabilimento “Tirrena” per la straordinaria disponibilità, il bagnino Massimiliano, Incisport per le medaglie, By By Brasil per le attrezzature tecniche, Adriano Faccenda per l’apporto tecnico, le animatrici Elettra de Santis, Francesca ed Elisa Mancini, Francesca Lepori, Giorgia Costantini e la signora Volpicelli, signora Emilia ma soprattutto Padre Giuseppe per la grande volontà, il forte carisma, la determinazione e l’immenso amore che ha per i giovani. Grazie anche a voi, ragazzi, per la vostra entusiasmante partecipazione. Info: 3385076769 - elettraforever@hotmail.it

venerdì 12 giugno 2009

Anzio: Nuovo parcheggio "La Piccola".


Sarà ultimato entro la fine del mese l’intervento, varato dall’Amministrazione Comunale di Anzio, per la bonifica e la sistemazione dell’area denominata La Piccola, ubicata tra Via Roma e Viale Mencacci, a ridosso della Stazione Ferroviaria. I lavori seguono la stipula del contratto di comodato d’uso, tra il Comune di Anzio e le Ferrovie dello Stato Spa, che ha sancito la cessione al Comune della gestione, manutenzione e ristrutturazione dei fabbricati viaggiatori e delle attrezzature delle fermate ferroviarie di Anzio – Anzio Colonia – Marechiaro – Villa Claudia – Lido di Lavinio – Padiglione. Inoltre, al Comune di Anzio, è stata ceduta la gestione del parcheggio dell’area “La Piccola” di 36.540 mq, presso la quale l’Amministrazione ha tempestivamente avviato i lavori di sistemazione e bonifica che prevedono la realizzazione di una recinzione tra i binari e la zona parcheggio, il livellamento e la sistemazione dell’area, la demolizione della recinzione esterna in cemento e la realizzazione di una “più armonica” staccionata in legno lungo Via Roma e Viale Mencacci, la piantumazione di essenze arboree, la realizzazione di quattro rampe di scale in legno (3 su Viale Mencacci ed 1 su Via Roma) e di un impianto di illuminazione, irrigazione e videosorveglianza sull’intera area. L’intervento consentirà, da subito, di disporre di un’area parcheggio attrezzata, con 637 posti auto che sarà collegato al centro storico con l’attivazione di un sevizio navetta. In questo lotto di lavori che, come da programma amministrativo, restituirà alla Città di Anzio una zona parcheggio strategica illuminata e videosorvegliata, abbiamo inserito anche la sistemazione dell’area, tra la Stazione ed il Cavalcavia, che si sta valutando di adibire a parcheggio, di lunga sosta, per le auto dei turisti diretti a Ponza.

Attoni, Giacoponi, Cortegiano e Bosco lasciano la Destra.


I Consiglieri Comunali di Anzio, Sebastiano Attoni e Roberto Giacoponi, unitamente ad Alessio Cortegiano e Simone Bosco (rispettivamente Segretario e Coordinatore Comunale de La Destra primo dei non eletti), da questa mattina lasciano il Partito de La Destra e si dichiarano indipendenti in attesa di confrontarsi con la propria base elettorale per definire il nuovo progetto politico rivolto al rilancio del territorio ed all’attuazione dei punti programmatici che hanno portato, nelle elezioni comunali del 2008, il partito alla percentuale record dell’11%. “Non ci riconosciamo nel progetto nazionale de La Destra che, in queste ultime europee, ha partecipato alle elezioni insieme al progetto dell’autonomia con l’MPA di Lombardo – dicono i quattro esponenti indipendenti. Riteniamo fallimentare questa linea ed i dati elettorali lo dimostrano. Ad Anzio, esempio unico di laboratorio politico in tutta Italia per La Destra, abbiamo dimostrato di rappresentare degnamente l’11% degli elettori ed i nuovi scenari, purtroppo, hanno snaturato l’ottimo lavoro da noi svolto su questo territorio che intendiamo, comunque, portare avanti nei modi e nelle forme che decideremo insieme nei prossimi giorni ed ufficializzeremo nel corso di una conferenza stampa”.

AnzioEstateBlu 2009






I grandi nomi della musica, dello spettacolo e della lirica saranno protagonisti del programma di AnzioEstateBlu 2009 varato, nei giorni scorsi, dal Sindaco di Anzio, dall’Assessore alla cultura, sport e turismo, ed approvato, con una delibera di Giunta, dall’Amministrazione Comunale. Marco Carta, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo, il 28 giugno in Piazza Garibaldi, Vincenzo Salemme il 29 luglio, gli artisti di Colorado Cafè il 30 luglio, Village Girl il 2 agosto, Antonello Venditti il 6 agosto, Lillo & Greg il 10 agosto, Renzo Arbore il 12 agosto, Rodolfo Laganà il 15 agosto, Emanuela Aureli il 18 agosto, Arisa, vincitrice di Sanremo giovani 2009, il 22 agosto. Poi grandi appuntamenti con la lirica ed il balletto con La Tosca il 1 agosto, La Carmen con Rossella Brescia il 4 agosto e La Madama Butterfly il 9 agosto. “Al centro del programma di AnzioEstateBlu2009 – dice l’Assessore alla cultura, sport e turismo, – abbiamo messo il Parco Archeologico della Villa di Nerone, presso il quale il prossimo 3 luglio festeggeremo i 10 anni di apertura al pubblico, con tutta una serie di appuntamenti finalizzati alla valorizzazione della nostra storia. Presso il Parco si terrà la rassegna con i più importanti scrittori italiani come Panda ed Allam, la terza edizione di (dal 2/08 al 9/08), rappresentazioni teatrali classiche e manifestazioni dedicate agli Imperatori romani, legati ad Anzio, Nerone e Caligola. Un programma di notevole livello – conclude Succi - che siamo riusciti a mettere a punto grazie alla fondamentale dedizione del nostro Sindaco, al lavoro della Amministrazione ed al positivo apporto della Commissione cultura e turismo che ringrazio per l’ottimo lavoro svolto”. Come ogni anno, inoltre, nell’ambito del programma di AnzioEstateBlu2009 è prevista la Regata del Cuore, organizzata insieme al Circolo della Vela, ad Antonella Laganà ed a Giuseppe Barone, che si terrà con la rinnovata formula di quattro giorni di eventi (previsti dal 23 al 26 luglio). Circa sessanta personaggi del mondo dello spettacolo si contenderanno, giovedì 23 luglio, la vittoria nel mare di Anzio mentre, per domenica 26 luglio, è prevista la Regata del Cuore Open aperta a tutti. I proventi di tutta la manifestazione saranno devoluti in favore di cinque associazioni che si occupano di bambini diversamente abili ovvero: Nati due Volte, Centro Sociale Riabilitativo Occupazionale Naturalmente Onlus, Centro Primavera, Associazioni Disabili Elena Castellacci ed Associazione Famiglie Handicappati. Diversi eventi di AnzioEstateBlu2009 si terranno nel teatro del Parco di Villa Adele, oggetto di un importante intervento di sistemazione da parte dell’Amministrazione, che nei prossimi giorni sarà pronta ad ospitare pubblico ed artisti all’interno di un’area verde restituita alla Città completamente sistemata e bonificata. Info: 3475912752.

mercoledì 10 giugno 2009

Anzio – Estate 2009.



La stagione estiva di Villa Adele (Anzio) si apre con Bello di papà, la rielaborazione, completamente ampliata e rifatta da Vincenzo Salemme di un suo vecchio canovaccio del 1996 mai rappresentato. L’appuntamento è per il 29 luglio. «Il protagonista – spiega lo stesso Salemme - è Antonio che ha paura di crescere, di prendersi le responsabilità che la vita da adulto impone: consolidamento del rapporto con la fidanzata Marina, un figlio... Lui non ne vuole sapere, Marina spinge per convincerlo. Un giorno succede che il miglior amico di Antonio, Emilio, ha una grave crisi depressiva che gli fa perdere il lavoro e lo mette in ginocchio. Uno psicanalista da strapazzo convince il povero Emilio che il suo problema nasce dalla mancanza della figura paterna (Emilio è orfano dall'infanzia) nel momento cruciale del suo sviluppo di uomo. Quindi lo cura con ipnosi e sedativi riportandolo indietro nel tempo…». Il 1 agosto sarà la volta dell’opera lirica. In scena Tosca, di Puccini, per la regia di Maurizio Marchini. Nato a Fosdinovo (Massa Carrara) e diplomato presso il Liceo Artistico di Carrara, Marchini è abilitato all’insegnamento nei licei; vincitore di concorso per la cattedra di Disegno e Storia dell’arte nei licei, ha insegnato per oltre vent’anni per dedicarsi poi all’attività teatrale. Si è perfezionato successivamente in discipline architettoniche alla facoltà di architettura presso l’Università di Firenze per passare al DAMS di Bologna dove è stato allievo di Gianni Polidori. Negli anni ‘70-‘80 ha svolto prevalentemente l’attività di arredatore ed ha partecipato attivamente a mostre e premi di pittura. Nel 1985 si è specializzato in tecnica dell’incisione seguendo i corsi internazionali di tecnica grafica ad Urbino. Dal 1988 si dedica all’attività teatrale, prevalentemente nel campo dell’opera lirica. Potere, successo, libertà: il 4 agosto i riflettori sono tutti puntati su Rossella Brescia protagonista di Carmen, balletto in due atti di Luciano Cannito sulle musiche di George Bizet e Marco Schiavoni. Un gruppo di profughi sbarca a Lampedusa dopo un viaggio allucinante, sfruttati dallo scafista-Escamillo e braccati dalle forze dell’ordine comandate dal severo carabiniere Don Josè. L’amore travolgente tra Carmen e Don Josè, il tentativo di quest’ultimo di piegare il fiero spirito ribelle della sua amata ad una vita fatta di routine, belle passeggiate e tanta televisione. La passione si trasforma in noia, solitudine, angoscia. Carmen non sa e non può vivere in una gabbia di mediocrità. Fugge e torna dai suoi amici al campo profughi. Fugge tra le braccia di Escamillo, ben consapevole di quello che l’aspetta. La potenza della musica di Bizet è riuscita a far diventare il nome “Carmen” un archetipo universale della cultura dell’Occidente. Dire Carmen è un po’ come dire passione estrema, voluttà, forza e istinto. Carmen è il sole dei Sud, la felice disperazione di possedere solo se stessi e la propria libertà. La mia Carmen è forse semplicemente questo. Immaginata nell’isola di Lampedusa, isola del Sud per la ricca e annoiata Europa, mitico Nord per centinaia di disperati e profughi in fuga chissà da dove e chissà per quanto tempo. Carmen può essere oggi una sudanese, una kurda, un’afgana, una kosovara, un’albanese, una pakistana, e non ha paura di rischiare tutto per la propria libertà. È una giovane donna che, come una leonessa, sa di possedere forza, bellezza, potenza e libertà. È invece l’uomo-Don Josè ad essere un poveraccio imbrigliato nella sua burocratica e sicura armatura di maschio occidentale ad avere tutto da perdere contro chi non ha nulla da perdere. Le stesse parole di sempre. Gli stessi desideri di sempre. E sempre gli stessi prezzi da pagare. Gran finale il 10 agosto all’insegna della risata. Sul palco Lillo e Greg in Sketch & Soda che racchiude alcuni tra gli sketch più divertenti dell’ultima produzione dei due comici. Come sempre ci troviamo nel perenne loro equilibrio tra la comicità surreale e il grottesco e cinico umorismo con cui scarnificano gli orribili vizi dell’animo umano. Questa volta ad accompagnarli due attrici eccezionali, eleganti e irresistibili: Virginia Raffaele e Valentina Paoletti. Lo show passa con scanzonata leggerezza dalla satira (della coppia, dell’alienazione da call center, della brama del successo) a territori surreali (loop spazio-temporali, sogno e realtà) con ritmo veloce, ma non troppo. E tutto in grande armonia con Virginia e Valentina che già da anni collaborano con Lillo & Greg a teatro, alla radio e in televisione. Info: 0773414521 ; 0773472501 ; 0773664946.

martedì 9 giugno 2009

UN CITTADINO ANZIATE, GIOVANNI FALCONETTI, PROTAGONISTA A TERNI .


MERCOLEDI 3 GIUGNO, NELLA CITTA' DI TERNI, E' STATA INAUGURATA UNA PIAZZA E LA REALIZZAZIONE DI NUOVE RETI STRADALI ESEGUITE DAL GRUPPO MAGGIORANO COSTRUZIONI IN CONVENZIONE CON IL COMUNE DI TERNI. L' ASPETTO INTERESSANTE DI CIO' E' CHE IL DOTT GIOVANNI FALCONETTI, CITTADINO ANZIATE DA QUALCHE ANNO MASSIMO DIRIGENTE DEL GRUPPO MAGGIORANO COSTRUZIONI, E' STATO IN QUESTI ULTIMI TRE ANNI L'ARTEFICE PRINCIPALE DI TUTTA QUESTA OPERAZIONE DI INTERESSE PUBLICO CHE E' INIZIATA CON L'EDIFICAZIONE DI UNA CASA DI RIPOSO PER ANZIANI PERFETTAMENTE FUNZIONANTE ED E' CULMINATA CON LA REALIZZAZIONE DI QUASI TRECENTO UNITA' IMMOBILIARI: PIAZZE, STRADE, VIABILITA' E DI TUTTA UN'ALA DELLA CITTA'. IL TUTTO CON L'AUSPICIO CHE VADA A BUON FINE LA TRATTATIVA CHE IL DOTT. FALCONETTI STA PORTANDO AVANTI, CON VARIE AUTORITA', PER LA COSTRUZIONE DI UN POLO MEDICO FINALIZZATO ALLA RICERCA DEL MORBO DI ALZAIMER CHE SAREBBE IL PRIMO PRESENTE IN TUTTO IL CENTRO ITALIA E SOPRATTUTTO UNO DEI PIU' GRANDI D'EUROPA. A PRESENZIARE ALL'INAUGURAZIONE DI STRADE E PIAZZE E' STATO IL PRESIDENTE EMERITO DELLA CORTE COSTITUZIONALE, PROFESSOR BALDASSARRE, CHE HA LASCIATO L'ONORE DELLA PRIMA FASE DEL DISCORSO INAUGURALE AL NOSTRO DOTT. GIOVANNI FALCONETTI, PER POI CONCLUDERE LUI STESSO, IN MANIERA ENTUSIASTICA, VISTA
L'IMPORTANZA DI CIO' CHE E' STATO REALIZZATO E DI QUELLO CHE STA CERCANDO DI REALIZZARE IL NOSTRO CONCITTADINO. "SPERO CHE LA CITTA DI ANZIO E L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE - HA DETTO IL DOTT. FALCONETTI - SIA FIERA DEL LAVORO SVOLTO DA UN CONCITTADINO CHE AMA ANZIO E CHE, IN FUTURO, AUSPICA DI POTER REALIZZARE PROGETTI DI EGUALE IMPORTANZA SOCIALE E PUBBLICA PER LA NOSTRA CITTA".

sabato 6 giugno 2009

Anzio: Serata Futurista.











Ho partecipato con grande gioia, giovedì 28 maggio 2009, alla presentazione dell’ultimo libro di Giordano Bruno Guerri, presso la Sala degli Specchi del Paradiso sul Mare di Anzio. Guerri è un uomo, uno storico del fascismo che si autodefinisce un anarchico di destra, una personalità che ha subito catturato la mia curiosità, una persona vivace che emana grande forza caratteriale, passione, una vera forza della natura. Moderatore dell’incontro è stato l’avvocato Stefano Bertollini, accompagnato dal figlio diciottenne Paolo, che ha magistralmente scritto la recensione del libro. Paolo Bertollini è un giovane che percorrerà molta strada avendo ricevuto anche elogi da parte di Guerri, che secondo il mio modesto parere, non è una persona molto incline ai complimenti, tanto per farli. Era presente anche il dr. Roberto Rossetti, vice direttore di TG1 della Rai, che ha ben esposto il problema tutto italiano per il quale i giovani di destra difficilmente riusciranno a ritagliarsi uno spicchio nel mondo dell’intrattenimento culturale. L’ultima fatica di Guerri è il saggio che illustra la vita di Filippo Tommaso Marinetti, un FUTURISTA, ma non solo, un uomo lungimirante che vedeva oltre le apparenze, dotato, forse, quasi di preveggenza negli anni ‘20 e ‘30 lui parlò del mondo, come sarebbe diventato, come si sarebbe articolato nel futuro, proprio com’è adesso; si dice di Marinetti che fosse un maschilista che disprezzava le donne, ma le uniche che non amava erano quelle dipinte dal Fogazzaro, dal Manzoni, dal D’Annunzio; donne, tra loro sia pur diverse ma icone del loro tempo. Nel bel mezzo della “Belle Epoque” Marinetti parlava di donne libere e liberate, non più schiave dei ruoli da sempre loro assegnati, maternità, lavori domestici, mogli devote e silenziose, o donne di piacere, lui aveva predetto che nel futuro il mondo sarebbe stato anche delle donne, con le stesse impegnate in compiti di primo piano sia in politica sia nel lavoro sia nella società, predisse l’avvento del movimento dadaista e del surrealismo, l’ultimo grande sconvolgimento nel mondo culturale si era avuto 400 anni prima con l’avvento del rinascimento dopo i lunghi anni bui del medio evo. Il futurismo, non è mai stato profeta in patria, nacque proprio in Italia nel 1909, ma fu portato in auge ai tempi del fascismo quindi quello che tutti ci avrebbero invidiato, da noi fu guardato con sospetto quasi sarebbe stato un movimento di “regime” un’estensione artistica del fascismo, un’apologia del ventennio. Giordano Bruno Guerri ben sa esporre sia il concetto di futurismo sia il pensiero filosofico di Filippo Tommaso Marinetti, uomo di grande personalità, un ardito. Un uomo il Marinetti, dotato di forte personalità come il Guerri che ben lo ha saputo descrivere nel saggio. Giordano Bruno Guerri, ha preso la parola e ben si è saputo esprimere raccontando la solitudine del lavoro dello storico, non si può chiedere conferma a nessuno perché sono tutti morti, in ultimo un breve momento di tenerezza ci ha parlato della gioia provata nella mattinata sulla spiaggia con il suo bimbo di due anni a rotolandosi nella sabbia. La serata è proseguita con la rappresentazione di un balletto futurista dell’Associazione Danza “Fuoricentro” di Nettuno, interpretato da Simona Crivellone e Diego Armillei, la rappresentazione si è articolata in due parti, nella prima i ballerini vestiti con una tuta bianca con occhiali hanno ballato al suono di musiche molto ritmate, ed hanno espresso forza e fatica, nel secondo dopo essersi liberati degli orpelli, con indosso solo dei costumi, hanno ballato con musiche più dolci, usando dei colori vivacissimi posti in piccole ciotole si sono dipinti il corpo a vicenda usando le mani ed hanno inferto macchie di colore su una grande tela. Quello che io ho percepito è stato nella prima parte come la fatica ad emergere, come una sorta di gestazione, come di un bozzolo di cui liberarsi, nella seconda dopo essere riusciti ad emergere la gioia di vivere di affermarsi, il tripudio di suoni e colori, la gioia della vita. Non si può aggiungere altro, solo di leggere il libro, se riuscite a trovarlo nelle librerie, visto l’enorme richiesta.

Silvia Pili